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Dario Deidda & Marco De Gennaro Duo

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Dario Deidda Marco De Gennaro Duo


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Il 3 novembre al Vinile di Salerno

Riceviamo e pubblichiamo.

Sul palco dell’open space Vinile, via Velia 26, Salerno, giovedì 3 novembre, ore 21:30, si incontra il genio musicale di due artisti: quello riconosciuto di un big del jazz internazionale, Dario Deidda, “il miglior bassista italiano”, premiato nel 2010 dalla rivista musicale specializzata “InSound” e dal 2010 al 2014 dal prestigioso magazine “Jazz It”; a tenergli testa, invece, il talento emergente di Marco De Gennaro, 25 anni, un grande amore per il pianoforte e l’urgenza di tradurre le proprie emozioni in musica.
Musica che scorre, senza filtri, in un feeling tra musicisti e pubblico per quello che si configura come uno degli eventi di punta del cartellone di Vinile_Live, in programma giovedì 3 novembre alle ore 21:00, ingresso gratuito, con il ritorno del duo inedito messo insieme per la prima volta dal Maestro Antonello Mercurio, direttore artistico del Vinile.

Un live vissuto, prima ancora che suonato, che dà spazio al linguaggio e alla musica nella sua essenza, tra composizioni originali e affascinanti riletture di standard jazz del passato, con un risultato spettacolare che guarda però al futuro. Un incrocio di suoni e una performance eclettica, tra pulsazioni vibranti, in un esercizio stilistico di rimandi e assoli.

Dario Deidda è considerato “il miglior bassista italiano”, premiato nel 2010 dalla rivista musicale specializzata “InSound” e dal 2010 al 2014 dal noto magazine “Jazz It”.
Salerno, classe 1968, fa parte di una famiglia in cui la musica ha sempre avuto un ruolo importante, dai nonni paterni, a suo padre Franco, pianista, a lui e i suoi fratelli Sandro e Alfonso. Inizia a 6 anni con la batteria ma verso gli 11 si innamora del basso elettrico e viene iniziato dal bassista salernitano Mario Ferrigno.
Si diploma in contrabbasso a Salerno ma durante gli studi al conservatorio si dedica ancora al basso elettrico e al pianoforte. Ama definirsi un musicista a 360°, ma il suo mondo musicale preferito è il jazz. Profondo conoscitore del jazz tradizionale si spinge anche fino alle tendenze più attuali tentando spesso di imporsi con uno strumento non molto considerato in questo genere, il Basso Elettrico, e a tal scopo sta sperimentando e ricercando vari strumenti semiacustici che possano dare uno spessore sonoro alternativo al contrabbasso. Continua a svolgere attività concertistica, discografica e d’insegnamento in Italia e all’estero.
Centinaia di incisioni e di collaborazioni con artisti nazionali ed internazionali, nel 2003 incide per la Go Jazz il suo primo cd “3 from the Ghetto” con Julian O.Mazzariello e Stephane Huchard ed alcuni ospiti tra cui Stefano Di Battista.
Sempre per la Go Jazz (USA) ha suonato nel primo album da solista di Clyde Stubbfield,storico batterista di James Brown. In questo periodo lavora in vari progetti musicali, tra cui: 3 from the Ghetto, Tricycles (con M.Giammarco e J.Arnold); Audioslang con F.Zeppetella e F.Sferra; Salerno Liberty City band (con i fratelli Sandro e Alfonso, e D.Scannapieco, G.Amato,A.Ariano,G.Popolo); Bolero con J.P. Como, J. Girotto, M. Garay; Enrico Rava “Standards”, Rosario Giuliani Quartet. F. Zeppetella Quartet , A.Onorato Trio, T. De Piscopo “Napoli Jazz Project”.

Marco De Gennaro, giovanissimo pianista salernitano, si introduce sulla scena musicale del piano jazz con la stessa irruenza e decisione di un fenomeno naturale.
Diplomato brillantemente al Conservatorio, vincitore di numerosi concorsi e premi, si avvicina al jazz a Roma, al College of Jazz Saint Louis, frequenta seminari con importanti musicisti del panorama musicale jazzistico nazionale e internazionale, mostrando una tenace passione per la musica e una versatilità che lo rende capace di spaziare con disinvoltura dalla musica classica al jazz.Milita in numerose formazioni, attraversando generi differenti, dal Dynamic Trio al Tijuca Duo, con cui realizza il progetto inedito di brasilian jazz “O real”, nato dalla passione per la ritmica latina: un viaggio in musica a Sud dell’America, tra la sua cultura, la sua poesia, i suoi grandi autori, ma anche le sue contraddizioni e la vita reale, vissuta sul campo. Bellezza e nostalgia che si rincorrono, l’allegria che si contrappone alle atmosfere rarefatte, la difficoltà di imparare a percorrere la propria strada e poi, l’incognita della fortuna.

Info
www.facebook.com/vinile.salerno
www.vinilesalerno.it

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