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‘Dancecrossing – Modelli di mobilità culturale’ al Nuovo Teatro Sanità

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'Dancecrossing'


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In scena dal 23 al 25 ottobre a Napoli

Riceviamo e pubblichiamo.

Dal 23 al 25 ottobre a partire dalle 20:00, sarà in scena per la prima volta al Nuovo Teatro Sanità di Napoli ‘Dancecrossing – Modelli di mobilità culturale’, progetto di danza contemporanea con cui Movimento Danza di Gabriella Stazio promuove la mobilità di artisti Junior e Senior e di opere, attraverso la presentazione di performance e spettacoli.

A causa delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, i posti in sala sono limitati.

Info e prenotazione obbligatoria: 339-6666426.

Il progetto mira alla condivisione di pratiche, esperienze e competenze.
E infatti in questi anni ‘Dancecrossing’ ha accolto e realizzato performance, spettacoli, rassegne di compagnie, gruppi e singoli artisti in teatri come in luoghi di interesse storico culturale.

Ma anche momenti di incontro e di scambio tra artisti allo scopo di ampliare la capacità di visione di tutti: compagnie, partner e pubblico. Spesso gli artisti hanno difficoltà a trovare palcoscenici su cui esibirsi e rassegne in cui confrontarsi.

‘Dancecrossing’ è nato proprio per dare una risposta a queste esigenze così naturali per chi lavora nella danza, ma a volte così difficili da realizzare.

Per la prima volta, la rassegna si svolgerà sul palcoscenico del Nuovo Teatro Sanità, da sempre luogo di grande fermento artistico e vicino alla formazione dei giovani talenti.

Si vedranno in tutto 6 coreografie, due al giorno. Una full immersion per chi ama la danza contemporanea. Una mini rassegna che darà spazio ad artisti Junior e Senior. Di seguito il programma dettagliato con titoli, orari e brevi sinossi.

Programma

Venerdì 23 ottobre ore 20:30
‘Nothing to declare – Niente da dichiarare’
Frase simbolo di una generazione, quella degli anni 2000, che vive nella costante rincorsa di ciò che è smart, low cost, last minute; quasi un’inno all’improvvisazione, ad esser sempre pronti, ma mai preparati. Grazie alle nuove tecnologie, smartphone, voli lowcost, car sharing, tutto è più vicino, più stressante.

Sempre online, sempre connesso, sempre controllato; vediamo costantemente la posizione di tutti coloro che utilizzano i social network.
Le nostre immagini sono ovunque in rete, tutto ciò che avviene delle nostre vite sembra non avere importanza se non riceve sufficienti “like”.
Generazione costantemente sotto controllo abituata a commentare, twittare, condividere, ma mai a prendersi la responsabilità delle proprie idee… semplicemente: Niente da dichiarare!

ideazione e coreografia Yoris Petrillo
con Caroline Loiseau
musiche originali Alessandro D’Alessio
durata 15 min
produzione Twain Centro di Produzione Danza 2016
in collaborazione con Attraversamenti Multipli Festival e Teatri di Vetro Festival
in residenza presso Teatro Frida – Piove di Sacco, Centro d’Arte e Cultura – Città di Ladispoli, Supercinema – Tuscania, Teatro di Bucine, Teatro Petrella – Longiano.
Con il sostegno del MiBACT e Regione Lazio

Venerdì 23 ottobre ore 21:15
‘Danza in Versi’ 
‘Danza in Versi’ nasce dall’incontro tra la penna della scrittrice Brunella Caputo e la danza di giovani coreografi e vuole essere un pretesto artistico che nasce dall’esigenza di restituire centralità alla scrittura pensata, scelta, costruita secondo regole ben precise.

In un tempo in cui le parole sembrano svuotarsi in un susseguirsi di post lanciati in rete, sul palcoscenico ritrovano la loro genesi
Parola scritta, parola pronunciata ed infine parola danzata riannoderanno il filo del tempo, attraverso le note e ascoltando il silenzio di una poetica ancora viva.

La parola che ispira il movimento e il movimento che dà corpo alla parola in un susseguirsi di immagini e emozioni.

testi di Brunella Caputo
danza Compagnia Campania Danza
durata 25 min
produzione Campania Danza

Sabato 24 ottobre ore 20:30
‘Donker land’

‘Donker land’ – terra oscura – parte da un ricordo d’infanzia, di gioventù. Una visione del ‘Noordzee’, il mare del nord, e il ‘Verdronkenland vansaftinge’ – terra affogata – che trasmette un senso di infinito, di pace ed ansia allo stesso tempo, di sicurezza e malinconia, di sensazioni contrastanti generando curiosità verso l’ignoto.

La performance nasce da una profonda contraddizione dentro di me, tra l’amore per la mia terra, il Belgio, e il bisogno di sradicarmi da essa per essere libero e incondizionato. Mi piacerebbe che anche chi la vede possa vivere la stessa sensazione di viaggio, un viaggio personale, attraverso il proprio vissuto, il proprio microcosmo, per poi perdersi nell’universo.
Guy De Bock

coreografia Guy De Bock
danza Performing Arts Group – Compagnia Giovani Movimento Danza
danzano Erika Aiello, Floriana Apreda, Mariagiovanna Cimmino, Maria Teresa Ferraro, Francesca Gifuni, Federica Scognamillo
durata 15 min
produzione Movimento Danza, MIBACT, Regione Campania

Sabato 24 ottobre ore 21:15
‘120 gr’
Esisto davvero se nessuno mi vede? Le persone mi vedono anche se il mio aspetto non è come dovrebbe essere? Quanto spazio ci si aspetta che il corpo possa occupare, quanto spazio mi è consentito? Il corpo può diventare invisibile, oppure troppo visibile: esposto, misurato, valutato, criticato, idealizzato, idolatrato, esaltato, censurato. Mettiti in posa, fai il tuo broncio sexy – scatta.

I click e i flash della fotocamera del tuo telefono si confondono con i pensieri, in un continuo brusio di fondo che stordisce e ottunde la mente: è come un aspirapolvere acceso che inghiotte l’immagine che hai di te stesso.

Vivi all’incessante ricerca di conferme, l’imperativo è essere conforme allo standard. Fino a che punto lasciamo che le parole che possono descrivere il nostro aspetto fisico definiscano anche la nostra identità?

coreografia e interpretazione Sara Pischedda
suono Marco Schiavoni
light design Stefano De Litala
durata 12 min
produzione Asmed Balletto di Sardegna

Domenica 25 ottobre ore 18:00
‘Io, Lei, Me’
lo sguardo mette a fuoco.. dentro.
Una donna. Galleggiare tra sentimenti contrastanti.
Le infinite e innumerevoli sfaccettature dell’animo umano, che può passare dalla gioia al dolore, dalla paura allo stupore, dal piacere alla vergogna in un frangente di secondo. Svelare le contraddizioni dell’animo umano, slanci e cadute, repentini cambiamenti e contraddizioni insanabili.

La destrutturazione dei movimenti, la loro segmentazione e frammentazione, navigare nella propria natura, nella propria condizione esistenziale. Forza e fragilità, coraggio e paura come stati legati e coesistenti, indagine su uno stato di svelamento spirituale, ricerca performativa sul corpo eroico femminile, nudo nella propria esposizione, senza pelle né difese.

coreografia e regia Patrizia Cavola, Ivan Truol
con Valeria Loprieno
voce registrata Patrizia Hartman
musiche originali Epsilon Indi
costumi Medea Labate
luci Danila Blasi
durata 20 min
residenze La Scatola Dell’Arte
produzione Atacama, con il contributo di MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento Dello Spettacolo

Domenica 25 ottobre ore 18:45
‘Impulso Studio#1’
Impulso, dal latino ‘impulsus’, ‘spingere’ è il prodotto di una forza agente per il tempo in cui essa agisce. Come nasce un impulso ? Che percorso può fare all’interno nel nostro corpo?
Uno studio sulla spinta istintiva e irriflessiva, dove il corpo si trova in una situazione di ascolto e di imprevedibilità.

coreografia e danza Chistian Pellino
durata 15 min
produzione Artemis Danza

Dancecrossing | Modelli di mobilità culturale
Dal 23 al 25 Ottobre 2020 | Nuovo Teatro Sanità
Direzione artistica Gabriella Stazio

Biglietti
Intero per due spettacoli – €12,00
Intero per uno spettacolo – €6,00
Ridotto per under 25 e over 65 per due spettacoli al giorno – €10,00
Ridotto per under 25 e over 65 per uno spettacolo al giorno – €5,00

A causa delle misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, i posti in sala sono limitati.
Si consiglia di prenotare o acquistare in anticipo i biglietti.

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