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‘D maiuscola’: presentata al TRAM la nuova rassegna

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Gianmarco Cesario e Titti Nuzzolese


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Donne Teatro Arte Incontri a Napoli

Si è tenuta stamattina, 20 febbraio, alle 11:30, nell’accogliente cornice del Teatro TRAM, in via Port’Alba, n. 30, Napoli, la conferenza stampa relativa al progetto artistico della splendida attrice Titti Nuzzolese, di consolidata esperienza pluriennale e un forte e peculiare carisma.

Bellissima, gentile e garbata padrona di casa, la giovane e brava interprete, coadiuvata dal noto Gianmarco Cesario, Direttore Responsabile di Corriere Spettacolo che ha curato genuinamente l’ouverture dell’evento, ha illustrato il suo progetto teatrale dal titolo ‘D maiuscola’, di cui è ovviamente ideatrice e direttore artistico.

Progetto fresco e innovativo, che si articola in cinque date, dal 5 al 10 marzo, presso il Teatro TRAM, che ha come filo conduttore il ruolo della donna, non solo come vittima di violenza, bensì come creatrice, inventrice, comunicatrice, osservatrice e, soprattutto, come elemento di cambiamento nel mondo e del contesto sociale in cui viviamo.

Non mi sono rassegnata ad un concentrato di idee che vedono la donna come vittima di una violenza, in una sorta di contenitore di regressione totale; ho voluto, invece, ad un certo punto, capovolgere la situazione e mostrare i molteplici lati della donna in ogni suo ambito o sfumatura.

Parole infuocate e determinate, quelle della nota attrice che manifesta l’impegno e la dedizione con cui ha curato questo progetto che, allo stato, è nella fase esecutiva e concreta.

Presenti alla conferenza stampa, anche due, delle sette attrici che hanno collaborato alla realizzazione di ‘D maiuscola’: la valente Patrizia De Martino, autrice ed interprete di ‘Eros’ e la bravissima Roberta Misticone, che ha scritto e si esibirà in ‘Ma l’amore no’, con le musiche di Antonio Della Ragione. Entrambe le attrici presenti, hanno manifestato il loro entusiasmo e impegno nella collaborazione alla realizzazione del progetto della Nuzzolese.

Le altre opere in scena saranno: ‘Cesira Scognamiglio’, tratto da ‘Le tre verità di Cesira’ di Manlio Santanelli, di e con Giusy Emanuela Iannone, ‘Dolce attesa per chi?’ di Betta Cianchini, presidente dell’Associazione “Le funambole”, con la regia di Marco Maltauro e con interpreti Giada Prandi e Veronica Milaneschi, ‘Per grazia ricevuta’ e, infine, ‘3,5’, di Betta Cianchini, con Simona Seraponte per la regia di Luciano Melchionna.

Il 5 marzo, alle 17:00, ad aprire la rassegna teatrale sarà il vernissage, con le straordinarie illustrazioni di Clelia Leboeuf e il percorso fotografico di Barbara Di Maio. L’otto marzo invece, in concomitanza con la Festa della donna, alle 17:00, prima dello spettacolo serale, si terrà la presentazione del libro ‘48 donne che hanno cambiato il mondo’ dell’autore Antonello Chichiricco, che vedrà come moderatori Gianmarco Cesario e Chiara Di Martino.

Prima di ogni spettacolo della rassegna, ci sarà l’introduzione di brevi letture di brani classici e contemporanei che raccontano e descrivono alcuni aspetti dell’essere donna.
Il reading sarà espletato dagli allievi del Laboratorio di Teatro del TRAM.

Curioso e particolare è anche l’organizzazione del dopo spettacolo, in cui è stato previsto un incontro con le autrici e le attrici, per parlare e discutere dei temi affrontati, ognuno dei quali sarà coordinato da rappresentanti dell’associazione “Le funambole” che da tempo si occupa della diffusione della cultura della parità di genere.

Alla nostra domanda:

Titti, a quale delle opere che andranno in scena ti senti più vicina come donna, senza nulla togliere alle altre, e che quindi ti appartiene di più?

Senz’alcuna esitazione, la straordinaria padrona di casa ha risposto:

Sicuramente mi sento più vicina a ‘Cesira Scognamiglio’; questo perché, alcuni lati del mio carattere mi hanno frenato e bloccato in determinati momenti passati del mio percorso personale e professionale e oggi che sono più matura e consapevole, traggo proprio da questi vecchi freni il coraggio e la forza di andare oltre.

Non ci resta che attendere il 5 marzo e inoltrarci nel magico, e al contempo, realistico universo femminile di ‘D maiuscola’.

Titti Nuzzolese

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