Convegno per la memoria del filosofo e scrittore Luigi Zanzi

Convegno per la memoria del filosofo e scrittore Luigi Zanzi

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Luigi Zanzi


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‘Spazio e tempo nelle civiltà montane’ il 23 ottobre all’Università degli Studi di Pavia

Riceviamo e pubblichiamo.

Il Professor Luigi Zanzi (Varese, 1938 – 2015), avvocato e docente di Metodologia delle scienze storiche prima all’Università di Genova, poi all’Università di Pavia e, infine, di Filosofia del diritto all’Università di Varese, è stato filosofo e alpinista, pensatore eclettico e scrittore. A lui va attribuita anche la riscoperta e la ricostruzione della storia dei Walser, il Popolo delle montagne.
La Fondazione Maria Giussani Bernasconi, fondata nel 1981, ha come scopo l’attuazione di iniziative di alto valore culturale per lo sviluppo della ricerca storico-scientifica internazionale, attraverso la pubblicazione e diffusione di testi scientifici, storici, filosofici, politici.

‘Spazio e tempo nelle civiltà montane’ è il tema che dodici relatori di fama internazionale tratteranno nell’Aula Foscolo presso l’Università degli Studi di Pavia, martedì 23 ottobre 2018, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, in occasione delle Giornate Internazionali di Studio Luigi Zanzi.

L’edizione di quest’anno, la terza, è dedicata alla presentazione dei cinque volumi riuniti sotto il titolo ‘Opus Montanum, scritti sulla montagna di Luigi Zanzi’, Edizioni Il Mulino, Bologna.

L’opera raccoglie centodue saggi di Luigi Zanzi dedicati alla montagna, che l’autore stesso ha riordinato – con l’aggiunta di pezzi inediti – in cinque volumi tematici, traendoli dai suoi molteplici contributi apparsi nell’arco di oltre trent’anni: volumi collettivi, atti di convegni, introduzioni a libri, periodici e riviste scientifiche. Con dodici altri volumi e le opere dedicate ai Sacri Monti, questi scritti costituiscono il “corpus” degli studi di Luigi Zanzi sulla civiltà montana in tutti i suoi aspetti.

Il Convegno tratterà, prendendo spunto dall’Opus Montanum, il tema ‘Spazio e tempo nelle civiltà montane’ con i seguenti relatori: Prof. Franco Farinelli, Prof. Diego Moreno, Prof. Francesco Cavalli Sforza, Prof. Francesco Tomatis, Prof. Luisa Bonesio, Prof. Massimo Venturi Ferriolo, Annibale Salsa, Enrico Rizzi, Prof. Eugenio Pesci, Prof. Agnese Visconti, Prof. Mons. Franco Giulio Brambilla, delle Università di Genova, Pavia, Milano, Bologna, Salerno, Politecnico di Milano.

Al convegno saranno anche presenti Reinhold Messner, il Professor Antonio Padoa Schioppa e Luciano Caveri, giornalista e politico.

La Fondazione Maria Giussani Bernasconi, promotrice del Convegno, nel ricordo di Luigi Zanzi, persegue l’intento di promuovere lo studio, la conoscenza e la salvaguardia della montagna nei suoi essenziali e preziosi valori ambientali, per un eco-sistema di civilizzazione nella valorizzazione della montagna.

Durante la Giornata, la Fondazione, nella persona del suo presidente, professor Antonio Padoa Schioppa, sarà lieta di conferire il Premio Luigi Zanzi al dottor Fabio Forgione, Università di Verona, per la sua tesi di dottorato sul tema ‘Il potere dell’evoluzione’.

Luigi Zanzi (Varese, 1938 – 2015), avvocato e docente di Metodologia delle scienze storiche prima all’Università di Genova, poi all’Università di Pavia e, infine, di Filosofia del diritto all’Università di Varese. Filosofo e alpinista, pensatore eclettico e scrittore fecondo, con la sua opera vastissima, frutto di un ingegno poliedrico, spazia dalla storia al diritto, dalla filosofia all’epistemologia, dalla storia della cultura e dell’arte alla storicità della natura, “eco-storia”, dalla storia socio-religiosa alla storia politico-sociale.

Con Ludovico Geymonat ha fondato l’Istituto Geymonat per la filosofia della scienza.
Con Ilya Prigogine ha avviato una meditazione comune per un nuovo umanesimo scientifico.
Ha scritto importanti opere sul pensiero di Machiavelli, sui Sacri Monti prealpini, sul federalismo europeo. Con Adolphe Rey e Reinhold Messner ha condiviso la passione per la natura e la montagna. Ha praticato l’alpinismo in vari ambienti, compiendo anche spedizioni in Himalaya, dedicando particolare attenzione alla ricostruzione della storia del popolo Sherpa e del popolo Walser.

Le Alpi, di cui è stato uno dei maggiori studiosi contemporanei, lo hanno visto autore di innumerevoli monografie e saggi dedicati, tra molti altri temi, ai Walser, al Monte Rosa, ai Musei di Messner, alla civiltà materiale e all’evoluzione umana nella civiltà alpina, alla loro funzione unificante anche al di là dei confini nazionali, alla visione della montagna in Leonardo, Petrarca e Dante.

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