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Consiglio regionale Lombardia: mozioni discusse il 4 maggio 2021

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Palazzo Pirelli


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Sintesi dei lavori

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale sono state discusse numerose mozioni. Ecco la sintesi dei lavori.

Campagne di screening con tampone Salivare Molecolare
Avviare campagne di screening con Tampone Salivare Molecolare nelle scuole. È l’impegno contenuto nelle mozioni presentate da Simona Tironi, Forza Italia, e Raffaele Erba, M5S, che sono state discusse insieme e approvate all’unanimità.

La prima mozione, il cui testo ha accolto alcune integrazioni proposte dalla consigliera regionale Paola Bocci, PD, chiede alla Giunta di portare avanti un monitoraggio capillare della diffusione del Covid a partire dai territori lombardi più colpiti dalla pandemia e in particolare dalle scuole, e invita a definire un Piano regionale per l’utilizzo dei tamponi salivari come strumento e metodo diagnostico per tracciare casi di Covid.

Nella stessa direzione la seconda mozione, approvata con alcune modifiche proposte dalla DG Welfare, che chiede alla Giunta di predisporre campagne di screening mediante Tampone Salivare Molecolare nei contesti soggetti all’aumento dei contagi come per esempio le scuole.

E contemporaneamente di attivare uno studio sull’efficacia dei test salivari antigenici e di adoperarsi per la loro diffusione in caso sia dimostrata l’impiegabilità di tali kit rapidi. Proprio su questo ultimo punto il Sottosegretario con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale Fabrizio Turba ha precisato che la Regione sta attendendo un pronunciamento in tal senso da parte del Ministero della Salute o del CTS.

No ai vincoli di spesa per assunzione personale sanitario
Rimozione dei vincoli di spesa per l’assunzione del personale sanitario. È questo il contenuto della mozione presentata da Marco Fumagalli, M5S, e approvata all’unanimità in Consiglio regionale. Il documento impegna la Giunta a sensibilizzare il Governo in particolare su due aspetti.

Il primo riguarda la necessità che nella revisione della legge regionale 23/2015 possa essere introdotta l’assunzione di personale dipendente nelle strutture sanitarie pubbliche senza vincoli di finanza pubblica, esclusivamente in ragione dell’equilibrio di bilancio del sistema sanitario lombardo.

Il secondo è relativo all’esigenza di ottenere dal Governo che l’intervento previsto per il Recovery Fund venga accompagnato dalla possibilità di assumere personale sanitario in deroga alla normativa sul contenimento della spesa. Nel suo intervento il Consigliere del PD Carlo Borghetti, Vice Presidente del Consiglio, ha sottolineato l’importanza di affrontare oltre che il tema dell’assunzione, anche quello della stabilizzazione del personale.

Test antigenici rapidi in farmacia
La mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle, primo firmatario Massimo De Rosa, e approvata in Consiglio regionale con 43 voti favorevoli, chiede alla Giunta di promuovere l’adeguamento dell’accordo tra Regione e farmacie e di fissare il corrispettivo massimo a carico del cittadino che voglia sottoporsi a test antigenici rapidi.

Nel documento si sottolinea come tale decisione sarebbe utile per incentivare l’attività di testing anche da parte di cittadini che non rientrano tra le categorie individuate dalla Regione tra quelle aventi diritto a sottoporsi a questi tamponi in farmacia nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale.

Miglioramento dell’offerta sanitaria e socio-sanitaria in Valtellina
Potenziare l’offerta sanitaria e socio-sanitaria relativamente ai comprensori di Chiavenna, Morbegno e Sondrio, ma anche ripristinare – terminata l’emergenza sanitaria in corso – la funzionalità dell’Ospedale Morelli di Sondalo allo stato ante Covid, comprese le tre specialità di Neurochirurgia, Chirurgia vascolare e Chirurgia toracica. Sono i principali impegni, insieme alla verifica della fattibilità delle proposte relative all’Ospedale Morelli, definite dai sindaci dell’Alta Valle ed approvate dalla Conferenza dei Sindaci e alla predisposizione di un cronoprogramma delle opere considerate fattibili, contenute nella mozione della Lega, primi firmatari il Capogruppo Roberto Anelli e la Consigliera Simona Pedrazzi, approvata oggi in Consiglio Regionale.

Il documento ricorda, inoltre, come, in ragione delle caratteristiche morfologiche del territorio della media e alta Valtellina, come sia necessario efficientare i servizi dell’ospedale di Morelli, ma anche sviluppare la rete territoriale portando il più possibile alcune attività sanitarie più vicine alla gente, potenziando la telemedicina e portando anche in questa realtà il modello dell’Ospedale Virtuale Montano che si sta sviluppando con successo in Valchiavenna, migliorando altresì ulteriormente il rapporto fra Presidi socio sanitari territoriali e medici di base e diffondendo poi tali modelli a tutte le aree montane della Lombardia.

Tracciamento e incremento delle linee vaccinali
Il Consiglio regionale ha respinto la mozione del PD, prima firmataria la Consigliera Carmela Rozza, che conteneva diversi impegni alla Giunta fra le quali: la costituzione di un’équipe di lavoro dedicata alla pianificazione straordinaria di test molecolari su predeterminate comunità a rischio; il tracciamento costante dei focolai; provvedere all’apertura di nuovi centri vaccinali.

Annullare coprifuoco e aprire attività al chiuso
Eliminare il coprifuoco, misura

inefficace come misura di contenimento al virus ma al tempo stesso potenzialmente dannoso perché per evitare assembramenti servono invece orari più lunghi di apertura delle attività.

È quanto chiede una mozione dei Fratelli d’Italia, primo firmatario il capogruppo Franco Lucente, sottoscritta da tutti gli altri capigruppo del centrodestra, Anelli, Comazzi, Baccalossi, Cosentino, Del Gobbo, con emendamenti proposti dalla Lega e accolti, approvata oggi dal Consiglio regionale e con la quale si impegna Giunta e Presidente ad attivarsi attraverso la Conferenza Stato – Regioni, e ogni canale istituzionale, per l’eliminazione del coprifuoco per

ripristinare una normalità senza rischi, senza limitazioni e al ritorno delle libertà personali sancite dalla Costituzione.

Il documento evidenzia come il coprifuoco serale

si è dimostrato palesemente inefficace come misura di contenimento del contagio, che la misura risale all’autunno dell’anno scorso e oggi appare desueta e inutile

che la campagna vaccinale

sta procedendo a ritmo serrato e che bisogna dare fiducia ai cittadini, che non possono essere penalizzati e trattati con paternalismo.

Il documento ha avuto il via libera con 40 voti favorevoli, 15 contrari. Il Movimento 5 Stelle non ha partecipato al voto ad eccezione del Consigliere Piccirillo che si è astenuto.

Carceri, situazione critica a Canton Mombello: urgente realizzare nuove strutture
La situazione al carcere di Canton Mombello di Brescia è la peggiore d’Italia, dunque è urgente intervenire per un progetto mirato in grado di ripristinare condizioni di sicurezza dovute al sovraffollamento. E analoghi interventi sono sollecitati per tutte gli istituti penitenziari lombardi, dove ci sono più detenuti dei posti disponibili. È quanto chiede una mozione della Lega, prima firmataria Federica Epis, integrata con diversi emendamenti, approvata oggi dal Consiglio regionale con 52 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti.

Nel documento si sottolinea come situazioni del genere aumentino i casi di autolesionismo, fino al suicidio, tra i detenuti e al tempo stesso provochino sommosse e disordini, coinvolgendo nell’insicurezza anche i lavoratori che operano negli istituti di pena, a cominciare dal personale della polizia penitenziaria.

La mozione impegna il Presidente e la Giunta regionale a sensibilizzare il Governo verso le criticità “non più tollerabili nel carcere di Canton Mombello”, e per dare attuazione al piano carceri e alla costruzione di nuove strutture a Brescia, in particolare ad avviare la realizzazione un padiglione presso la casa di reclusione di Verziano. La mozione chiede anche l’applicazione della Convenzione di Strasburgo affinché i condannati di origine straniera scontino le pene inflitte nei Paesi d’origine.

Più investimenti per le scuole dell’infanzia paritarie
Un piano di investimenti adeguato da parte dello Stato per la promozione della parità scolastica e in particolare il sostegno alle scuole d’infanzia paritarie, che in Lombardia sono frequentate da 112.000 bambini e rappresentano la larghissima maggioranza degli istituti del genere, sono circa 1.400 a fronte delle 280 gestite direttamente dai Comuni. È quanto prevede la mozione proposta da Elisabetta Strada, Lombardi Civici Europeisti, che chiede alla Giunta regionale di farsi parte attiva nei confronti del Governo.

Il documento chiede anche alla Regione di farsi promotrice in forma autonoma di un Piano regionale dedicato alle scuole per l’infanzia rivolto all’età 0 – 6 anni con azioni a sostegno della natalità, della genitorialità e della parità di genere, oltre che della libertà di scelta educativa

allargando la gratuità nelle scuole dell’infanzia comunale e paritarie anche per la fascia d’età 3 – 6 anni.

Via libera, infine, anche a una mozione urgente presentata da Viviana Beccalossi e sottoscritta da esponenti di tutti i gruppi di maggioranza, che impegna il Presidente Attilio Fontana e la Giunta regionale ad avviare con sollecitudine interlocuzioni con il Governo e i Ministeri competenti per ottenere l’elenco dei passeggeri transitati o provenienti dall’India, dal Bangladesh e dallo Sri Lanka nel corso dell’ultimo mese, così da poter organizzare e predisporre tutte le iniziative necessarie al controllo e all’eventuale isolamento e monitoraggio degli stessi nell’ottica di contenere la diffusione della cosiddetta “variante indiana” del Covid-19 e prevenire eventuali focolai.

Il documento chiede, inoltre, di adoperarsi affinché il Governo nazionale rafforzi la collaborazione con gli altri Stati europei e le rispettive autorità aeroportuali per condividere i dati relativi a coloro che hanno soggiornato nell’ultimo mese nei tre Stati prima citati, consentendo così di estendere le misure di tracciamento.

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