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Consiglio Regionale campano, De Luca sul federalismo e unità d’Italia

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Vincenzo De Luca

L’intervento integrale del Presidente della Regione Campania

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Campania.

Sulle ipotesi di Federalismo differenziato all’esame del Governo, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è intervenuto oggi, 15 gennaio, nella seduta monotematica del Consiglio Regionale.

Nel discorso ha illustrato in cinque punti la proposta per una piattaforma programmatica che punti a unire il Nord al Sud nel segno del lavoro e dello sviluppo, nel quadro di una rinnovata coesione nazionale.

Ecco i cinque punti elencati:

1) Operazione-verità: verifica oggettiva di quante risorse si spendono per i diversi servizi pubblici sia al Nord che al Sud.

2) Spesa storica: va costruita una fase di ripartenza, con fondi dedicati per il recupero dei territori virtuosi del Sud, realizzando le condizioni quindi per risalire e riemergere.

3) Costi standard: va accettata la sfida dell’efficienza ma con fondi dedicati per il recupero del gap se bene utilizzati.

4) Fondo perequativo: seguendo quanto afferma l’art.119 della Costituzione, garantire la coesione e la solidarietà colmando il divario di sviluppo e di reddito.

5) Fondo per la coesione: riservare il 35% dei fondi nazionali al Sud con verifica puntuale dell’efficienza nell’amministrare i finanziamenti.

Il discorso integrale:

Consiglio Regionale

Nonostante i palesi tentativi dei soliti noti per montare una polemica infinita (come purtroppo avviene ogni volta), il Consiglio Regionale oggi assume una bella e importante iniziativa sul tema del federalismo differenziato.La Regione Campania ha le carte in regola e chiede di stare al tavolo della discussione a Roma per difendere gli interessi di tutti i suoi cittadini e dell’intero Mezzogiorno. La nostra proposta di discussione con il Governo e le Regioni del Nord parte da pochi ma fondamentali punti:- innanzitutto fare un'operazione verità su quali sono davvero le risorse che lo Stato eroga alle singole Regioni per i servizi fondamentali (scuola, università, trasporti, sanità, welfare);- trovare una linea ragionevole tra spesa storica e costi standard attraverso la creazione di un fondo dedicato che premia chi – anche al Sud – si pone la sfida dell’amministrazione sul terreno della qualità e dell’efficienza;- difendere i fondi per la coesione destinati in primo luogo alle Regioni del Sud dai tagli a cui stiamo assistendo anche nell'ultima finanziaria.L’Italia rimane un grande Paese se sa tenere insieme la grande tradizione e la forza economica di Milano, della Lombardia e dell’intero Nord con la cultura, le eccellenze e la voglia di chi oggi accetta la sfida dell’efficienza a Napoli, in Campania e nel Sud.

Pubblicato da Vincenzo De Luca su Martedì 15 gennaio 2019

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