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Consiglio Lombardia premia campioni paralimpici Barlaam e Amodeo

Barlaam e Amodeo

Romani: ‘La loro storia è un messaggio straordinario di dedizione ai valori veri della vita, ma anche di speranza’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha premiato questa mattina gli atleti paralimpici Simone Barlaam e Alberto Amodeo, i campioni milanesi di Cassinetta di Lugagnano e Abbiategrasso reduci dai trionfi ai Mondiali di Singapore, dove hanno conquistato complessivamente 5 medaglie d’oro e 2 d’argento, vittorie che hanno fatto seguito ai trionfi olimpici di Parigi e Tokyo degli scorsi anni.

I due campioni lombardi dell’Est Ticino, i “gemelli dell’oro” Simone Barlaam e Alberto Amodeo, a fine settembre hanno trascinato l’Italia del nuoto paralimpico a Singapore.

La loro storia è un messaggio straordinario di dedizione ai valori veri della vita, ma anche di speranza: insegnano a tutti noi, in particolare ai giovani, che il vero successo non è solo la conquista della medaglia, ma la realizzazione di un percorso fatto di disciplina, lavoro e capacità di rialzarsi davanti alle difficoltà.

Lo sport fa superare le differenze perché non è solo competizione ma è anche spirito di squadra, coesione e unità d’intenti, bellezza dello stare insieme, capacità di gioire dei successi dell’altro oltre che dei propri.

A sottolinearlo è stato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani che ha introdotto in Aula consiliare la cerimonia di premiazione.

Federico Romani ha aggiunto:

Il successo azzurro a Singapore, culminato con 46 podi e la conferma dell’Italia davanti a colossi come Stati Uniti e Cina, è anche il risultato di un movimento sportivo che cresce, investe sui talenti e valorizza lo sport come strumento di inclusione e coesione sociale.

In questo quadro, i trionfi di Barlaam e Amodeo portano in alto il nome e il prestigio della Lombardia.

Insieme ad Alberto Amodeo era presente in Aula Riccardo Barlaam, padre di Simone, che ha mandato un video messaggio proiettato durante la cerimonia; a loro sono stati consegnati il gagliardetto del Consiglio regionale lombardo, una pergamena con la motivazione

per aver contribuito con i loro straordinari successi a rendere merito alla Lombardia e all’Italia, promuovendo i valori più belli e autentici dello sport

e la medaglia del Consiglio regionale dedicata alla città di Milano.

Barlaam e Amodeo

Nel suo videomessaggio, Simone Barlaam ha detto:

È per me un grande onore ottenere oggi questo premio e da lombardo sono orgoglioso di ricevere un riconoscimento così importante dalla mia istituzione regionale: in vista dell’appuntamento di Los Angeles del 2028 voglio migliorare ancora per riconfermarmi e conquistare nuovi successi da condividere con tutti i miei tifosi e con chi mi vuole bene!

Alberto Amodeo ha evidenziato:

Il movimento paralimpico in questi ultimi anni sta crescendo tantissimo in termini di visibilità e consapevolezza, e la vicinanza delle istituzioni è sicuramente fondamentale per favorire questo processo di crescita.

Il premio di oggi lo dedico a tuti i giovani: nella nostra vita dobbiamo avere tutti almeno un grande obiettivo e ogni giorno dobbiamo lavorare, passo dopo passo, per raggiungerlo, senza mai mollare, con fiducia ed entusiasmo.

Un messaggio bipartisan di gratitudine e di apprezzamento per la testimonianza quotidiana, non solo sportiva ma anche di vita, che Alberto e Simone interpretano, è stato rivolto in Aula dai Consiglieri regionali Christian Garavaglia, FdI, e Michela Palestra, Patto Civico, che hanno promosso e sollecitato la premiazione.

Alberto e Simone non sono solo due campioni del nuoto, ma anche e soprattutto due giovani entusiasti della vita, che amano divertirsi e dedicare il loro poco tempo libero a coltivare le proprie passioni.

Alberto ama la musica elettronica e ama fare il dj, così come giocare coi mattoncini Lego. Simone invece predilige disegnare, leggere, viaggiare, montare video al pc e anche dilettarsi in cucina.

Il Presidente Romani ha concluso:

Anche nella loro straordinaria normalità quotidiana, sta e si esprime appieno la loro eccezionalità sportiva e agonistica.

Grazie Alberto, grazie Simone: la Lombardia guarda a voi con ammirazione e riconoscenza.