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Consiglio Lombardia, mozioni discusse nella seduta del 2 marzo 2021

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Palazzo Pirelli


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Le mozioni discusse riguardano prevalentemente materie di ambito sanitario

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Nel corso della seduta pomeridiana del Consiglio regionale, presieduto oggi, 2 marzo, dai Vice Presidenti Francesca Brianza, Lega, e Carlo Borghetti, PD, sono state discusse diverse mozioni, relative a materie prevalentemente di ambito sanitario.

Ruolo della chirurgia bariatrica per la lotta ai disturbi alimentari 
Promuovere la conoscenza delle possibilità offerte dalla chirurgia bariatrica nella lotta ai disturbi alimentari, individuare un numero congruo di centri specializzati, potenziare quelli esistenti, organizzare campagne di sensibilizzazione e di educazione alimentare a partire dalle scuole.

Sono tra gli impegni contenuti nella mozione, presentata da Luca Del Gobbo, Noi con l’Italia, e approvata dal Consiglio regionale, che chiede inoltre alla Giunta di riconoscere l’obesità come malattia e inserirla nei livelli essenziali di assistenza in modo da poterla trattare come una patologia clinica vera e propria. Il Sottosegretario Fabrizio Turba, nel suo intervento in Aula, ha voluto sottolineare che in Lombardia ci sono strutture e team eccellenti per la cura dell’obesità.

Gestione delle liste d’attesa per le prestazioni sanitarie e piano straordinario per il recupero delle prestazioni non erogate
Non è stata approvata la mozione presentata da Elisabetta Strada, Lombardi Civici Europeisti, e Michele Usuelli, +EUROPA, che intendeva impegnare la Giunta a informare sul Piano straordinario per il recupero delle prestazioni sanitarie non erogate nel corso del 2020 e, in mancanza, di conoscere le tempistiche per lo smaltimento delle prestazioni arretrate.

La mozione intendeva inoltre sollecitare la Giunta a intervenire con azioni straordinarie

affinché le prestazioni non ancora erogate siano somministrate entro i prossimi 60 giorni

anche introducendo, in fase di valutazione, penalizzazioni dei Direttori Generali delle ATS e ASST. Il Sottosegretario Fabrizio Turba ha illustrato le iniziative della Regione Lombardia e ha sottolineato che qualsiasi decisione e scelta in futuro non può che dipendere in ogni caso dalla situazione epidemica.

Riapertura attività produttive
Intervenire nei confronti del Governo affinché “anche con la necessaria gradualità” venga consentita la riapertura di tutte le attività che

possono svolgersi nel pieno rispetto delle norme anti-Covid-19, quali ad esempio l’apertura serale dei ristoranti, quella dei luoghi di intrattenimento come cinema e teatri e il riavvio di palestre e piscine.

Lo chiede la mozione approvata, primo firmatario il Consigliere Giulio Gallera di Forza Italia, e che nel dispositivo contiene anche la proposta che, se necessario, possano essere

aggiornate le linee guida che consentano l’apertura in sicurezza di tali attività produttive, sociali e culturali, utilizzando all’occorrenza gli strumenti di controllo e prevenzione al fine di garantire la necessaria sicurezza sanitaria.

Votazione a favore dei partiti di maggioranza, critici i gruppi di opposizione che si sono astenuti o non hanno partecipato al voto, contestando non la finalità,

tutti sostengono le categorie produttive penalizzate dalle misure anti contagio

ma il metodo e le tempistiche

visto il ritorno in arancione della Lombardia e l’ormai imminente nuovo DPCM nazionale.

Vaccinazione per gli avvocati in fase 2
Inserire gli avvocati nel Piano di somministrazione prioritaria del vaccino anti Covid-19 relativo alla seconda fase. Lo chiedeva la mozione presentata da Fratelli d’Italia, primi firmatari i Consiglieri Franco Lucente e Federico Romani.

Nel documento veniva ricordato che il personale degli Uffici Giudiziari è già inserito nel Piano di prevenzione e di conseguenza “questa scelta risulta maggiormente efficace” estendendo la somministrazione prioritaria anche agli Avvocati

visto che lavorano a stretto contatto con gli Uffici Giudiziari, come peraltro fortemente suggerito dall’Unione Lombarda degli Ordini Forensi.

Diversi Consiglieri hanno contesto il metodo, sostenendo che le priorità vengono decise a livello nazionale e che è sbagliato indicare singole categorie. L’Aula ha quindi bocciato prima il rinvio in Commissione in sede deliberante chiesto dai proponenti, sia il documento con 56 voti contrari, 4 invece i voti favorevoli.

Manutenzione straordinaria delle infrastrutture: attuare Lombardia Sicura
Garantire la sicurezza delle infrastrutture civili, dei sistemi viari e ferroviari, con interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti, cavalcavia e ferrovie. L’obiettivo era già presente nella Risoluzione n.5 approvata dal Consiglio prima della fase epidemica da Covid19, ed è l’oggetto della mozione proposta dal PD, primo firmatario Pietro Ponti, e che l’Aula ha stabilito di rinviare alla discussione in Commissione. Con il documento si chiede un impegno a prevedere gli stanziamenti necessari ad attuare il programma ‘Lombardia sicura’, utilizzando le risorse della legge regionale 9 del 4 maggio 2020, nel contesto del Recovery Plan.

Punto nascite ospedale di Iseo (BS)
Approfondire se sussistono i requisiti previsti dalla normativa vigente per presentare richiesta, ex articolo 1 del decreto Ministero della Salute 11 novembre 2015, per mantenere in attività il punto nascite dell’ospedale di Iseo (BS) quale struttura con volumi di attività inferiori a 500 parti annui, attivarsi per proporre nelle sedi opportune una revisione del Decreto ministeriale 2 aprile 2015 n°70 ‘Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera’ e fare un’analisi di tutte le criticità sul territorio lombardo.

È l’impegno chiesto al Presidente Fontana e alla Giunta regionale da due mozioni discusse in forma abbinata, una a prima firma del Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Dario Violi, M5S, e una a prima firma delle Consigliere Simona Tironi, Forza Italia, e Barbara Mazzali, FDI, approvate dal Consiglio regionale.

I documenti ricordano che un’analoga richiesta è stata già avanzata da delibere approvate dal Consiglio Provinciale di Brescia e dall’Assemblea delle Comunità montane del Sebino Bresciano.

Il punto nascita di Iseo, viene fatto presente

è sempre stato un riferimento per l’intero Sebino Bresciano, per buona parte del territorio bergamasco prospiciente le rive del Sebino e per parte della Franciacorta.

In questa zona, viene sottolineato

vi sono Comuni che per la propria posizione e caratteristiche geografiche rendono difficoltoso il raggiungimento dei territori limitrofi.

Prescrizione visite specialistiche
Rinviata in Commissione Sanità la mozione dei 5 Stelle, primo firmatario Gregorio Mammì, che chiede di prorogare causa Covid oltre la scadenza prevista dei 12 mesi, per evitare che perdano validità, le prescrizioni mediche per le visite specialistiche riguardanti lo stato di gravidanza rilasciate dai ginecologi in libera professione. La mozione chiede anche di prevedere in via sperimentale, per la durata dell’epidemia, la possibilità di prescrivere visite specialistiche ed esami connessi allo stato di gravidanza agli esercenti la libera professione di ginecologo.

Abbattimento vecchi stabili Aler a Milano
Abbattere i vecchi stabili Aler di Milano che non hanno progetti di recupero così da mettere in sicurezza le aree. È quanto prevedeva una mozione del Movimento 5 Stelle, primo firmatario Nicola Di Marco, respinta dal Consiglio regionale, che sottolineava la necessità di attingere ai fondi messi a disposizione del bando ‘Programma innovativo per la qualità dell’abitare’. Il documento evidenziava anche la necessità di avviare un piano di recupero urbano, area PRU, nel comune di Pieve Emanuele.

Covid e vaccinazioni
Una campagna di comunicazione per convincere i dubbiosi che lavorano nelle strutture sanitarie e sociosanitarie a farsi inoculare il vaccino anti Covid. E con il Consiglio regionale protagonista in prima linea della sensibilizzazione attraverso una campagna dal titolo ‘ConsigliAMO il vaccino’ per spingere il personale sanitario a rivedere la scelta di non sottoporsi al piano preventivo di immunizzazione. Sono i contenuti di una mozione urgente presentata dalla consigliera Viviana Beccalossi, e respinta in conclusioni dei lavori dall’Aula.

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