Home Territorio Consiglio Campania approva DDL assestamento bilancio previsione 2025/27

Consiglio Campania approva DDL assestamento bilancio previsione 2025/27

Consiglio regionale della Campania

Picarone: ‘Grazie a rientro da disavanzo, destiniamo più risorse ad esigenze Regione Campania’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Campania.

Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato il disegno di legge ‘Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2025/2027 e Variazione di Bilancio della Regione Campania’.

Il provvedimento è stato approvato con 32 voti favorevoli espressi dai Consiglieri della maggioranza di centrosinistra, 10 contrari espressi dai Consiglieri del centrodestra e dalla Consigliera del Gruppo misto Maria Muscarà, e tre astenuti espressi dai Consiglieri del M5S, Michele Cammarano e Vincenzo Ciampi, e dalla Consigliera Valeria Ciarambino del Gruppo Misto.

Il Presidente della Commissione Bilancio Francesco Picarone, PD, che ha introdotto il provvedimento all’esame del Consiglio, ha spiegato:

È una manovra di 152 milioni: 70 mln di disavanzo, che abbiamo recuperato con 18 anni di anticipo, e 80 mln in più di entrate che non sono entrate effettive, ma, in realtà, derivano dal ragguaglio delle previsioni di IRAP ed IRPEF a quelle di dicembre.

Non dobbiamo destinare 70mln a disavanzo per la prima volta.

Con l’assestamento, dieci milioni in più andranno quest’anno ai Consorzi di Bacino, e dodici per i prossimi due anni, rispetto alle risorse già stanziate; inoltre destiniamo cinque milioni per l’Agenzia regionale per i pagamenti in Agricoltura della Campania, AGEAC, tre milioni ulteriori per il numero unico di emergenza 112 e un milione aggiuntivo per lo spettacolo ed per altre esigenze che finalmente possono essere soddisfatte grazie al ripianamento dei disavanzi.

Una manovra che ci soddisfa che si colloca nel solco del grande risanamento di Bilancio che ha fatto la Regione Campania, la quale è molto in anticipo sulle tabelle di rientro che, ricordiamo, presentavano dieci anni fa una eredità di cinque miliardi e mezzo di disavanzo. Siamo ben oltre gli obiettivi di percorso.