La finalità è garantire e promuovere la conservazione, valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio naturale della Regione
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Campania.
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato, con ventisei voti favorevoli e due astenuti, il Disegno di legge ‘Norme per la riorganizzazione delle aree protette regionali e dei parchi urbani di interesse regionale’ che disciplina la gestione delle aree protette della Campania al fine di garantire e promuovere, in forma coordinata, la conservazione, la valorizzazione e la gestione sostenibile del patrimonio naturale della Regione, costituito da formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche e biologiche che rappresentano, nel loro complesso, un bene primario costituzionalmente garantito e che hanno un rilevante valore naturalistico ed ambientale.
Per questo, i territori delle aree protette sono sottoposti ad uno regime speciale di tutela, finalizzato alla conservazione delle specie animali e vegetali, dei loro habitat e dei patrimoni genetici.
Con il ddl, tra l’altro, si costituisce, il sistema regionale delle aree naturali protette composto dai Parchi naturali regionali che comprendono aree terrestri, fluviali, lacuali e da tratti di mare prospicienti la costa regionale di valore naturalistico e ambientale, costituenti un sistema omogeneo, e dalle Riserve naturali regionali, costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali, e/o marine, che ospitano specie della flora e della fauna di rilevanza naturalistica o ecosistemi significativi per la biodiversità e la conservazione delle risorse genetiche; si riordinano le Aree naturali protette regionali esistenti e si definisce il procedimento legislativo finalizzato alla istituzione delle nuove aree naturali protette; si affida la gestione dei Parchi naturali e delle Aree naturali protette all’Ente Parco o Ente Riserva, istituti con Decreti del Presidente della Giunta regionale, e dotati di proprio Organi – la Comunità dell’area protetta, il Presidente, la Giunta, il Revisore dei Conti – e di un proprio Bilancio; si prevedono strumenti di attuazione e regolamentazione, quali il Piano territoriale dell’area e il Piano pluriennale economico sociale per la promozione delle attività compatibili, il regolamento dell’area naturale protetta.













