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Cons. St.: legittima nomina Difensore regionale Lombardia De Vecchi

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Consiglio di Stato


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Anche il Consiglio di Stato sottolinea come l’Avv. De Vecchi sia in possesso dei requisiti e come la procedura selettiva sia stata corretta

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

Il Consiglio di Stato ha rigettato l’Appello proposto dall’Avv. Giuseppe Fortunato avverso la Sentenza del TAR Lombardia del 4 luglio 2022 che aveva già giudicato legittima l’elezione dell’Avv. Gianalberico De Vecchi alla carica di Difensore regionale di Regione Lombardia.

Si è così finalmente conclusa l’annosa vicenda giudiziale che ha visto protagonisti l’ex Difensore civico della Regione Campania Avv. Giuseppe Fortunato, il Difensore regionale della Lombardia Avv. Gianalberico De Vecchi e lo stesso Consiglio regionale della Lombardia.

Questo pronunciamento pone la parola fine ai procedimenti giudiziali posti in essere dall’Avv. Giuseppe Fortunato nei confronti di provvedimenti assunti dal Consiglio regionale in relazione all’elezione dell’Avv. De Vecchi, accertati quali legittimi in tutte le sedi giudiziali, sin dal giudizio di ottemperanza.

I giudici amministrativi hanno deciso per la legittimità e la correttezza del procedimento di elezione dell’attuale Difensore regionale lombardo.

Nel merito, il Collegio giudicante della V Sezione del Consiglio di Stato ha sancito: il possesso di tutti i requisiti richiesti dalle norme da parte all’Avv. De Vecchi; la correttezza del procedimento selettivo posto in essere dal Consiglio regionale, con particolare riferimento alla necessità della riedizione della sola fase elettiva; l’infondatezza della domanda risarcitoria proposta dall’Avv. Fortunato.

Il Difensore regionale della Lombardia Avv. Gianalberico De Vecchi, preso atto della decisione del Consiglio di Stato, ha manifestato la propria soddisfazione per la pronuncia che si inserisce nel solco delle altre già rese da diversi giudici nella medesima vicenda e in particolare dal Tribunale Civile di Milano, che ha rigettato la domanda risarcitoria promossa in quella sede dall’Avv. Fortunato.

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