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Concluso MICAM. Le fiere della moda sono ripartite #strongertogether

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Siro Badon


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Cinque giorni di alleanza virtuosa tra nuove idee, business e iniziative digitali

Riceviamo e pubblichiamo.

Oltre 16.000 buyer hanno creduto nella ripartenza di uno dei settori più Milano strategici del Made in Italy e con la loro presenza hanno premiato il coraggio di tutte le aziende espositrici che hanno scelto di partecipare alle fiere MICAM Milano, il salone Internazionale delle calzature; MIPEL, l’evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio in pelle; TheOneMilano Special featured by MICAM, il salone dell’haut-à-porter femminile; A New Point Of View, lo speciale format by LINEAPELLE che ha messo in mostra i semilavorati in pelle più esclusivi e HOMI Fashion&Jewels Exhibition, l’evento dedicato al bijoux al gioiello e all’accessorio moda da indossare.

Anche DaTE, il salone dedicato all’eyewear di avanguardia, tenutosi alla Leopolda di Firenze e idealmente collegato alle mostre milanesi con l’obiettivo comune di fare sistema, ha lanciato segnali positivi registrando la presenza di 1.000 buyer, italiani e stranieri.

Una grande squadra che ha ribadito la volontà di sostenere #strongertogether e che rappresenta i pilastri portanti della manifattura italiana e dell’export e che esprimono creatività, innovazione e artigianalità.

Soddisfatto per l’esito della manifestazione, il Presidente di MICAM Siro Badon:

Questa edizione del MICAM si è tenuta in una congiuntura storica, che non ha precedenti. Abbiamo ricevuto il ringraziamento degli operatori per il coraggio e la tenacia nel proporla.

Ha rappresentato indubbiamente un momento di rilancio del business ed ha fatto da traino ad altre manifestazioni con cui si è costruita una sinergia.
La pandemia, il cui quadro è in continua evoluzione, ha creato problemi al nostro comparto produttivo, difficoltà che al MICAM abbiamo toccato con mano.

Ma siamo speranzosi per il futuro, in prima fila per creare opportunità alle aziende della filiera, supportandole quotidianamente. Perché da una situazione del genere, se ne esce solo facendo squadra, remando tutti nella stessa direzione.

Tutta l’industria manifatturiera della moda sta pagando gli effetti di questa crisi con flessione di fatturati importanti, in particolare modo nell’export.

È evidente che per superare questa fase, servono anche aiuti esterni, mi riferisco in particolare alle istituzioni che devono supportare queste manifestazioni concretamente. Le aziende devono essere sostenute attraverso incentivi economici e sgravi fiscali.

Le fiere come il MICAM, non solo sono un momento insostituibile per concretizzare il business ma un veicolo per dare visibilità internazionale all’eccellenza del made in Italy rappresentato dalle imprese del nostro comparto.

Tra i buyer che hanno visitato le manifestazioni milanesi, il 25% proveniva dall’estero dimostrando la capacità di un mercato che sta reagendo ed è pronto a ripartire con convinzione e determinazione; hanno infatti comprato, sebbene in misura adeguata alle difficoltà del momento.

In particolare, sono arrivati segnali positivi dai vicini Paesi europei Svizzera, Germania, Francia.

Per l’importante presenza dei buyer stranieri un ringraziamento particolare va al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e a ICE Agenzia che hanno confermato il loro sostegno.

Finite le tradizionali fiere “in presenza”, nelle prossime settimane, gli strumenti digitali messi in atto dalle manifestazioni: applicazioni, smart catalogue e portali di business permetteranno di proseguire i contatti fra espositori e compratori senza i limiti imposti dalle restrizioni ai viaggi internazionali.

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