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Comune Napoli – VVF su recupero resti mortali Cimitero Monumentale

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crollo al cimitero di Poggioreale a Napoli


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Protocollo di collaborazione ed assistenza tecnica

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

La Giunta Comunale ha approvato oggi, 24 giugno, su proposta degli Assessori alle Infrastrutture e ai Cimiteri, Edoardo Cosenza e Vincenzo Santagada, il protocollo di collaborazione e assistenza tecnica tra Comune di Napoli e Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli per le attività di recupero dei resti mortali dei defunti dai manufatti dissestati del Cimitero Monumentale.
Il provvedimento riguarda in primis le due cappelle sepolcrali parzialmente crollate dei Dottori e di San Gioacchino a Sopramuro al Carmine, interessate dal crollo avvenuto lo scorso gennaio.

La Giunta, stante il sequestro disposto dalla magistratura, ha ritenuto di prioritario interesse procedere al recupero dei resti mortali dai manufatti dissestati o a rischio crollo e favorire la riapertura dell’area cimiteriale non interessata dai dissesti per consentirne la fruizione.

Anche per garantire il completamento dei lavori di costruzione del tratto ferroviario tra la stazione di Capodichino e quella di Poggioreale, ha quindi adottato con somma urgenza il protocollo con il quale si autorizzano i responsabili dei Servizi ad intraprendere tutti gli atti necessari.

La società Metropolitana Napoli si farà carico delle dotazioni, nonché dei mezzi d’opera necessari e degli oneri finanziari derivanti dagli interventi di recupero delle salme.

Ha spiegato l’Assessore Santagada:

Con questo atto autorizziamo i tecnici alla sottoscrizione del protocollo di collaborazione ed assistenza tecnica con i Vigili del Fuoco per il recupero delle salme, resti mortali ed urne cinerarie presenti nei manufatti dissestati, attività che è stata dall’inizio di primario interesse per l’Amministrazione.

È auspicabile ottenere poi in tempi brevi l’apertura parziale della restante parte non interessata dai dissesti del cimitero monumentale da consentirne la fruizione alla cittadinanza per l’esercizio della pietas.

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