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‘Chitarrista’, video del nuovo singolo di Francesco Aubry

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Disponibile dal 20 novembre

Riceviamo e pubblichiamo.

Venerdì 20 novembre sarà disponibile in radio, Spotify, iTunes e tutti i principali store digitali il nuovo singolo di Francesco Aubry: accompagnato da un video ricco di ironia, ecco ‘Chitarrista’.

Il brano strizza l’occhio alla new wave anni ’80 ed è costruito attorno a un loop di drum machine vintage accompagnata da un basso Moog presente in tutto il pezzo. Il ritornello conferma il gusto di Francesco Aubry nel ricercare spesso melodie orecchiabili e pop.

La coda del pezzo è caratterizzata da un assolo di Theremin, strumento ad antenna che suona a distanza senza essere toccato con le mani, e dall’utilizzo di un Vocoder.

Il testo ha un taglio ironico e graffiante e prende di mira il musicista “primadonna” che non va oltre lo scimmiottare i propri idoli, ma è lo stesso Francesco a spiegarci che il riferimento è anche a se stesso:

Come dico nel testo della canzone mi trovo spesso nei panni di questo chitarrista, dato il mio background musicale fatto di anni di tribute band come tastierista.

Il brano vuole evidenziare un certo distacco col mio passato oltre che raccontare con ironia e provocazione la tendenza di molti musicisti nel circuito live dei locali a riproporre per anni le stesse cover e gli stessi riff senza mettersi in gioco con qualcosa di originale.

D’altra parte capisco la difficoltà nel momento in cui c’è un pubblico poco interessato alle novità.
Il tutto vuole essere comunque molto soft e la scelta di questo singolo nasce proprio perché credo che in questo momento difficile per tutti una delle funzioni della musica debba essere portare leggerezza e divertimento.

Francesco sta lavorando alla scrittura di un nuovo album che potrebbe vedere la luce in primavera e anticipa qualcosa in merito:

È ancora presto per parlarne ma sicuramente mi rappresenterà a 360 gradi, ci sarà dentro tutto il mio amore per i sintetizzatori vintage che faranno da sfondo alle melodie Pop che ho assorbito ascoltando tanta musica degli anni pre-Duemila.

Finalmente potrò concedermi una presenza più costante delle chitarre grazie alla recente collaborazione con l’ottimo Roberto Della Ronda che mi sta aiutando a completare qualche arrangiamento dove i synth e i pianoforti avevano bisogno di una compagnia a sei corde.

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