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Cerimonia pubblica in ricordo della Rivoluzione Napoletana del 1799

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Il 24 gennaio appuntamento fuori la Basilica del Carmine Maggiore

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Venerdì 24 gennaio alle ore 11:30, nell’atrio antistante l’accesso alla Basilica del Carmine Maggiore, l’Assessore alla cultura ed al turismo Eleonora de Majo interverrà alla cerimonia di inaugurazione dell’iscrizione in ricordo dei martiri della Rivoluzione Napoletana del 1799 sulla lapide che ricopre il sacello che custodisce i resti dei patrioti giustiziati in seguito alla repressione borbonica.

La celebrazione sarà dedicata anche a Gerardo Marotta a tre anni dalla morte, il fondatore dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici che tanto impegno ha profuso per ricordare gli avvenimenti del 1799 e gli impavidi paladini del progresso della civiltà umana che li animarono.

Interverranno: il Presidente del Cidac, Città d’arte e cultura, Nino Daniele, il priore della Basilica del Carmine Maggiore Padre Alfredo M. di Cerbo ed il Presidente dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici Massimiliano Marotta.

È da poco terminato l’anno del 220° anniversario del fatto storico e il Comune di Napoli, l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici ed i Padri Carmelitani vogliono tenere viva la memoria dei protagonisti di quel moto ispirato ai valori immortali dell’Illuminismo, una delle pagine più gloriose della storia della nostra città.

Quegli eroi furono impiccati in piazza Mercato e i loro resti mortali furono gettati in una fossa comune senza nome al di sotto della Basilica del Carmine. Adesso l’ossario non sarà più anonimo e tutti i frequentatori della Basilica sapranno quali illustri coraggiosi uomini e donne sono lì sepolti.

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