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Cenni di terminologia botanica

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orchidee


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E ora, al termine di questo excursus che, sia pure succintamente, ci ha offerto l’opportunità di conoscere qualche dettaglio in più sull’anatomia e sulla fisiologia degli organi strutturali di un pianta, cerchiamo di accostarci ad esse con spirito contemplativo, venato, in qualche modo, da suggestioni utilizzatrici, come spesso accade, quando l’argomento piante sollecita e sveglia la nostra curiosità o interesse. 

Non si può aprire questo spiraglio di luce, conoscenza sul mondo vegetale – erbaceo o arboreo, senza la corretta percezione di una minima parte di terminologia specifica.
Ciò è indispensabile per chi, eventualmente, desideri documentarsi più dettagliatamente sull’argomento o sul soggetto trattato.

L’informazione aggiuntiva non può prescindere, per esempio, dal nome scientifico con cui quella pianta è indicata, perché non sempre esiste un corrispettivo nome popolare o, se esiste, non è univoco per territorio, ambiente, zona.

Ritengo pertanto utile, oltre che opportuno, prima di trattare le singole specie vegetali, riportare e spiegare alcuni termini tecnici che poi ricorreranno nelle singole trattazioni.

Mini glossario botanico 

Annuale: piante che compie tutto il suo ciclo vitale in un anno, dopo di che, muore.

Antera: parte superiore degli stami contenente il polline Alofite: piante tipiche dei suoli salati.

Alterno: organi foglie, fiore disposti ai lati di un asse in modo che no risultano opposti, cioè uno di fronte all’altro.

Bacca: frutto carnoso contenente uno o più semi.Bulbo: organo di riserva sotterraneo.

Cariosside: frutto a guscio coriaceo saldato al seme.

Carpello: organo riproduttivo femminile di un fiore.

Cono: frutto legnoso delle conifere.

Culmo: fusto fiorale delle graminacee.

Dioica: di specie che porta fior maschili e femminili su piante differenti.

Filamento: parte che sostiene le antere di uno stame.

Pappo: ciuffetto di peli o setole in sostituzione del calice.

Rizoma: fusto sotterraneo.

Specie: insieme di individui aventi caratteri simili e capaci di fecondarsi a vicenda. È il secondo termine del nome scientifico di una pianta.

Varietà: gruppo di individui di una medesima specie che possiedono uno o più caratteri distintivi rispetto agli altri. Si usa il termine cultivar se invece questa varietà di caratteri riguarda una specie coltivata.

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Autore Antonio Ceglie

Antonio Ceglie, curioso appassionato di erbe e piante spontanee, quelle che la gente di solito e sbrigativamente, chiama "erbacce". Curatore per ExPartibus di una rubrica, non specialistica, relativa a questi "compagni di vita", le piante appunto, con cui conviviamo da migliaia di anni, senza, per questo, conoscerle veramente. Anche se non mi illudo di essere un divulgatore brillante, cercherò piuttosto, me lo auguro, di solleticare la curiosità del potenziale lettore interessato, offrendogli qualche spunto di carattere storico, culinario, o sanitario relativo alle piante stesse.