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Capitale italiana Cultura 2028, la Campania sostiene Mirabella Eclano

Mirabella Eclano finalista Capitale italiana della Cultura 2028

Il borgo irpino unico comune campano tra i dieci finalisti

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Campania.

La Regione Campania promuove e sostiene la prestigiosa candidatura di Mirabella Eclano al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028.

La città irpina, con il dossier ‘L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking’, è – tra le dieci finaliste – l’unica rappresentante della Campania ammessa alla selezione finale.

Mercoledì 18 marzo il Ministero della Cultura proclamerà la vincitrice.

Il progetto, elaborato su impulso e coordinamento del Sindaco Giancarlo Ruggiero e dell’Assessore comunale alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio, propone un modello di sviluppo territoriale permanente fondato sulla cultura: dall’arte pubblica diffusa alla musica identitaria, dalla letteratura immersiva al teatro di avanguardia e molto altro.

Attraverso varie forme artistiche si raccontano le storie del territorio, se ne trasmettono i valori e si costruiscono nuovi patrimoni condivisi.

La proposta integra tutela ambientale, inclusione sociale ed etica gestionale e utilizza l’arte come strumento per generare innovazione e sviluppo sostenibile nel territorio.

Il progetto di Mirabella Eclano risponde alla domanda di qualità di vita e di comunità. Cultura e innovazione si alleano per contrastare lo spopolamento e l’emigrazione.

Il patrimonio culturale dialoga con quello paesaggistico, connette abitanti e viaggiatori, abbatte i divari generazionali.

Così il Presidente Roberto Fico:

La nostra regione è ricca di borghi straordinari che ne custodiscono l’identità, le tradizioni, la cultura.

E che, allo stesso tempo, sono proiettati nella contemporaneità e nel futuro con una visione e uno slancio che intendono valorizzarne le radici per guardare a nuovi orizzonti di crescita.

Mirabella Eclano rappresenta perfettamente questa ricchezza e questa prospettiva. È un territorio dal patrimonio antico fatto di arte, di cultura, di saperi che si trasmettono di generazione in generazione. Tesori da preservare e far conoscere.

Per questo siamo al fianco della comunità eclanese in una sfida che non riguarda solo l’Irpinia, ma tutta la Regione, ovvero la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028, unico comune campano tra i dieci finalisti.

Il progetto punta sulla valorizzazione delle Aree interne e della Via Appia, riconosciuta patrimonio UNESCO nel luglio del 2024, ma anche sui paesi vicini, che condividono una storia votata all’accoglienza.

Un progetto che è coerente con gli indirizzi programmatici della Regione che puntano a una strategia di sviluppo policentrica per ridurre i divari territoriali, migliorare i servizi e promuovere una crescita sostenibile.

L’Assessore alla Cultura Ninni Cutaia ha affermato:

Lo sviluppo di un territorio passa innanzitutto dalla cultura e dal recupero delle identità locali.

La candidatura di Mirabella Eclano a Capitale italiana della Cultura per il 2028 rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare il patrimonio culturale delle aree interne della Campania.

Il dossier ‘L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking’ propone una visione della cultura come esperienza viva e condivisa, capace di mettere in dialogo archeologia, arti performative, ricerca e partecipazione civica.

In questo progetto la cultura diventa motore di comunità, coinvolgendo cittadini, artisti e istituzioni nella costruzione di un futuro fondato sulla memoria, sull’identità e sulla creatività dei territori.

È proprio da luoghi ricchi di storia come Irpinia, attraversati dalla Via Appia, che può nascere un nuovo modello di sviluppo culturale e civile per l’intera regione.

L’Assessore Enzo Maraio ha dichiarato:

Pieno sostegno alla candidatura di Mirabella Eclano a Capitale italiana della Cultura 2028.

Un progetto che racconta l’eccellenza, la storia e l’identità di un territorio ricco di tradizioni e straordinarie energie culturali.

Questa candidatura rappresenta un’opportunità importante per valorizzare il patrimonio dell’Irpinia e proiettarlo in una dimensione turistica nazionale e internazionale.