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Capaccio Paestum (SA): trovati vecchio mezzo da sbarco e carro armato

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Carro armato - ph Marina Militare


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In corso le operazioni di recupero degli ordigni esplosivi che verranno fatti brillare il 25 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo da MARICOMLOG di Napoli.

Nei giorni scorsi i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei, GOS, del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare, COMSUBIN, distaccati presso il Nucleo SDAI di Napoli, Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi, si sono recati nelle acque antistante il litorale del Comune di Capaccio Paestum (SA) a seguito di una segnalazione della presenza in zona di un relitto di un mezzo da sbarco affondato, molto probabilmente nel corso delle operazioni che, il 9 settembre del 1943, videro le truppe Alleate sbarcare su quel litorale per poi marciare alla volta di Napoli.

Gli operatori subacquei della Marina Militare, nel corso di una immersione, hanno rinvenuto un relitto di un mezzo da sbarco statunitense con a bordo diverse casse di munizioni di vario tipo e numerosi rotoli di miccia. Come da prassi hanno quindi effettuato un’attenta e minuziosa ricognizione subacquea, con l’utilizzo anche di un sofisticato metal-detector, delle zone limitrofe. Tale indagine ha consentito loro di rintracciare sia altri proiettili, sia attrezzi da lavoro e pezzi di rispetto di armamenti.

Carro armato - ph Marina Militare

Allargando il raggio della ricognizione, a circa 400 metri dal citato relitto, è stato rinvenuto un carro armato sempre statunitense in apparente ottimo stato di conservazione. Il mezzo cingolato si presentava parzialmente insabbiato, con una porzione della portella di chiusura della torretta aperta attraverso la quale, però, non è stato possibile accedere all’interno a causa delle ridotte dimensione del passaggio.

Sono ancora in corso le operazioni di rimozione e riposizionamento in zona di sicurezza del materiale esplodente che, salvo condizioni meteo avverse, verrà fatto brillare nella tarda mattinata del prossimo venerdì 25 ottobre. Le operazioni di recupero del materiale pericoloso sono molto complesse a causa della vastità dell’area da perlustrare che si trova a circa 2 miglia dalla linea di costa, ad una profondità compresa tra i 20 ed i 25 metri.
Al termine delle operazioni di bonifica dell’area, i Palombari della Marina militare che han-no eseguito le operazioni di ricerca, rimozione e distruzione dei residuati bellici esplodenti, terranno una Conferenza Stampa nei locali della Guarda Costiera di Agropoli (SA), ubicati in via Port 15, alle ore 12:30.

Nel corso dell’incontro gli operatori della Marina Militare, oltre ad illustrare le peculiarità della loro attività e di quanto svolto in questa circostanza, mostreranno anche delle immagini subacquee che hanno registrato durante le fasi della ricognizione.

Foto Marina Militare

Relitti ph Marina Militare

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