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Campania e Molise celebrano la Giornata Internazionale dell’Epilessia

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Giornata Internazionale dell'Epilessia


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Riceviamo e pubblichiamo.

Troviamo una cura per tutte le epilessie, questo il claim scelto dalla Lega Italiana contro l’Epilessia, LICE, in vista della Giornata Mondiale dell’Epilessia 2021, in programma l’8 febbraio per sottolineare come il futuro di questa importante patologia neurologica vada costruito ogni giorno, passo dopo passo, con il supporto di tutti noi.

Un gesto solidale, infatti, può diventare contagioso e fare la differenza nella vita delle oltre 500.000 persone che in Italia soffrono di questa impattante malattia.

Ha sottolineato la Prof.ssa Leonilda Bilo, Coordinatrice della Macroarea LICE Campania – Molise:

In occasione della Giornata tante saranno le iniziative promosse in Campania e in Molise per sensibilizzare l’opinione pubblica e coinvolgerla attivamente nella celebrazione di questa importante giornata: uno sportello per informazioni riguardanti l’Epilessia, sarà attivo, presso il Centro dell’Epilessia dell’AOU Federico II di Napoli, dalle ore 9:00 alle 16:00 chiamando il numero 081-7463509.

Inoltre, è stato attivato il telefono amico per informazioni sull’epilessia, presso l’Ospedale di Cava de’ Tirreni (SA) dalle 14:00 alle 20:00.

Ha riportando il Dott. Alfredo D’Aniello, Consigliere della Macro Area LICE Campania Molise:

Anche Caserta farà la sua parte, attraverso l’illuminazione di viola dell’imponente e maestosa Reggia a testimonianza della vicinanza della città a questa iniziativa.

Allo stesso modo il Molise, da sempre sensibile alla Giornata, anche quest’anno ha voluto testimoniare la sua presenza e vicinanza facendo colorare di viola la bellissima Palazzina liberty di Venafro, in provincia di Isernia.

Arte, musica, poesia. L’epilessia non preclude alcuna strada e alcun talento. In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia LICE ha lanciato ‘EPI-FACTOR: il protagonista puoi essere tu!’, il contest online nato dall’idea di Fondazione LICE di incoraggiare le persone che vivono questa condizione a dar voce alla propria vena artistica e comunicare al mondo intero come l’epilessia non precluda alcuna possibilità, tantomeno quelle artistiche.

Lanciato nelle scorse settimane, il concorso ha chiamato a raccolta i performer, divisi nelle categorie di musica, arti visive e scrittura. I migliori lavori saranno selezionati e votati sia da una giuria che vede personaggi d’eccezione come lo scrittore Gianrico Carofiglio, l’autrice/conduttrice televisiva Serena Dandini, e la Professoressa Elena Carrozza, docente dello IED, sia da una votazione popolare che avverrà sulla stessa pagina di Facebook della Fondazione LICE.

I vincitori saranno premiati durante la giornata dell’8 febbraio, nel corso della cerimonia in diretta Facebook in programma sulle pagine di LICE.

Insomma, una giornata speciale dedicata alle persone con epilessia, per annullare le distanze imposte dall’emergenza sanitaria e affrontare anche alcuni dei quesiti che questa impone, come quello del vaccino contro il Covid e delle possibili interazioni.

In occasione della Giornata, infatti, LICE promuoverà sulla propria pagina Facebook un’intensa maratona di dirette, coinvolgendo l’intera community. Saranno trasmesse inoltre trasmesse circa 18 video pillole, firmate da alcuni dei principali esperti italiani sull’epilessia.

Come gestire l’epilessia nel bambino, oppure l’epilessia durante la gravidanza, il rapporto tra l’epilessia e altre patologie come i tumori. E poi ancora, epilessia e patente, epilessia e vaccinazioni, terapia chirurgica dell’epilessia, la terapia con cannabinoidi sono alcune delle pillole video ad alto contenuto di servizio che sarà possibile visualizzare a partire dall’8 febbraio.

Con l’emergenza sanitaria in corso, infatti, diventa imperativo annullare le distanze per offrire supporto alle persone con epilessia e ai loro caregiver anche a distanza.

Nei Paesi industrializzati, l’epilessia interessa circa 1 persona su 100. Questa patologia si può verificare in tutte le età, con due maggiori picchi di incidenza, uno nei primi anni di vita e l’altro – sempre più elevato – nelle età più avanzate.

Attualmente si calcola infatti che in Italia ogni anno si verifichino 86 nuovi casi di epilessia nel primo anno di vita, 20-30 nell’età giovanile/adulta e 180 dopo i 75 anni. Alla base dell’alto tasso di incidenza nel primo anno di vita ci sono soprattutto fattori genetici e rischi connessi a varie cause di sofferenza perinatale, mentre per gli over 75 la causa risiede nel concomitante aumento delle patologie epilettogene legate all’età: ictus cerebrale, malattie neurodegenerative, tumori e traumi cranici.

Se questi sono i dati epidemiologici già preoccupanti nei Paesi industrializzati, il quadro diventa drammatico nei Paesi in via di sviluppo dove la prevalenza della patologia diventa 3-4 volte più frequente.

L’Organizzazione Mondiale della Salute ha più volte attenzionato questo problema, sottolineando che nel mondo l’accesso alle cure necessita di un’inversione di rotta: dati allarmanti, infatti, evidenziano come la disponibilità di medicinali antiepilettici nei Paesi a basso e medio reddito sia inferiore al 50%. Ma l’80% delle persone con epilessia vive proprio nei Paesi a medio-basso reddito e, di queste, circa tre quarti potrebbe non ricevere le cure necessarie.

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