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Campania, Consiglio approva risoluzione politiche istruzione

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Consiglio regionale della Campania


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Contro la dispersione scolastica

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Campania.

Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato con 31 voti favorevoli, un astenuto e sei contrari, la Risoluzione sulle ‘Politiche per l’istruzione ed il contrasto alla dispersione scolastica ed alla povertà educativa’ che impegna, tra l’altro, il Presidente e la Giunta Regionale a contrastare in ogni sede amministrativa ed istituzionale le decisioni assunte dal Governo nell’ultima legge di bilancio in materia di dimensionamento scolastico; introdurre nei futuri avvisi e manifestazioni d’interesse finalizzati all’erogazione di risorse finanziarie per il potenziamento dell’offerta formativa del sistema scolastico regionale criteri e requisiti che assicurino in via prioritaria l’ammissione a finanziamento degli istituti scolastici, collocati in zone caratterizzate da disagio socio-economico, maggiormente interessati da elevati tassi di dispersione scolastica, derivante anche dal disagio dei contesti di provenienza e dalla carenza di risorse economiche e familiari; promuovere la diffusione nei contesti territoriali considerati a rischio la diffusione di esperienze promosse da realtà associative che hanno conseguito risultati positivi in termini di contrasto alla dispersione scolastica, alla povertà educativa ed al disagio minorile, derivante anche dal disagio dei contesti di provenienza e dalla carenza di risorse economiche e familiari; destinare maggiori risorse nell’ambito della programmazione FSE 2021-2027 ai programmi rivolti al contrasto alla povertà educativa ed all’abbandono scolastico, immaginando altresì nuove azioni ed interventi che si affianchino a quelle già esistenti.

L’approvazione della Risoluzione è avvenuta a seguito di un ampio dibattito che ha visto gli interventi di numerosi Consiglieri.

Ad introdurre la Risoluzione, la Presidente della Commissione Regionale Istruzione e Cultura, Bruna Fiola, PD, promotrice della seduta consiliare monotematica.

Ha sottolineato:

Le recenti decisioni del Governo sul dimensionamento scolastico e la ripartizione delle risorse a danno della Campania sono un macigno sul futuro dei nostri ragazzi, anche la stessa autonomia differenziata può essere un’opportunità solo se sarà l’occasione per restituire alle nostre bambine e ai nostri bambini le stesse condizioni di partenza dei loro coetanei che risiedono nelle regioni del nord.

Oggi abbiamo una condizione di grave divario tra nord e sud anche a causa delle scarse risorse attribuire nei settori fondamentali, come la scuola, al nostro territorio. Mi aspetto, dunque, un’inversione di marcia per superare tale divario e garantire ai bambini e alle bambine del sud i giusti diritti.

In Campania abbiamo gravi emergenze determinate dalla dispersione scolastica, da performance scolastiche insufficienti, dalla devianza minorile, problematiche sulle quali, come Commissione, ci confrontiamo quotidianamente per interrogarci sulla validità dei programmi messi in atto, che, seppur meritori, evidentemente non bastano.

È fondamentale, dunque, rilanciare l’intero sistema scolastico e puntare su un ampliamento dei programmi scolastici e della loro presenza nella vita dei nostri ragazzi e ragazze.

Ha aggiunto il capogruppo di ‘De Luca Presidente’, Carmine Mocerino:

Oggi ci confrontiamo su un tema delicato e fondamentale, rappresentare questi numeri senza contestualizzarli un esercizio inutile ed ingeneroso perché trattiamo temi di vasta portata che, per essere risolti, richiedono strategie di sistema e che richiedono di superare i ritardi storici, strutturali, che penalizzano il Sud.

Il capogruppo di FdI Cosimo Amente:

I gravi dati sulla dispersione scolastica in Campania evidenziano il fallimento delle politiche regionali messe in atto per il quale occorre finalizzare i fondi del PNRR per superare la povertà educativa, la Giunta, dal canto suo, deve porre in essere interventi di sistema per la valorizzazione del sistema scolastico e del patrimonio giovanile della nostra regione.

Ha sottolineato Aurelio Tommasetti, Lega:

La Risoluzione non fornisce risposte adeguate alla grave dispersione scolastica e povertà educativa che penalizzano la Campania, ma sembra focalizzarsi solo nel contrasto alle decisioni assunte dal Governo in materia, che ha ricordato che la politica del dimensionamento scolastico è richiesta dal PNRR per adeguare il sistema scolastico all’andamento della natalità.

Da parte di tutti, deve esserci un forte impegno per utilizzare la meglio le risorse del PNRR che sono l’ultima opportunità per colmare il divario, anche educativo, tra nord e sud.

Ha detto il Consigliere Francesco Iovino, IV:

Siamo sulla strada giusta perché abbiamo tracciato un percorso che investe sulla centralità della scuola, della formazione professionale; in Commissione Istruzione stiamo lavorando su questo percorso ed occorre potenziarlo per contrastare la dispersione scolastica e potenziare il sistema educativo campano.

Ha detto il Consigliere Vincenzo Ciampi, M5S:

Il PNRR destina 1,5 miliardi al contrasto della povertà educativa, la Campania ha ottenuto il finanziamento più consistente e la maggioranza di queste risorse sono state destinate alle scuole napoletane, queste risorse sono una grande opportunità da cogliere per colmare il grave deficit educativo che penalizza i nostri territori, invece va in controtendenza il progetto dell’autonomia differenziata che andrebbe a spaccare il sistema scolastico italiano e a penalizzare ancora una volta il Sud.

Ha sottolineato la Vicepresidente Valeria Ciarambino:

Il tempo pieno è fondamentale per combattere la povertà educativa soprattutto nei contesti nei quali è maggiormente concentrato il disagio economico e sociale, per la quale l’impatto dell’autonomia differenziata potrebbe essere ulteriormente aggravante della dispersione scolastica, anche quella implicita, ovvero di coloro che non abbandonano la scuola ma conseguono titoli di studio senza acquisire una reale competenza.

Il rilancio della scuola pubblica è fondamentale per il rilancio della società campana soprattutto laddove è concentrato il disagio giovanile.

Invece, il Governo va nella direzione opposta ridimensionando la scuola, dobbiamo contrastare questa scelta scellerata e difendere la nostra scuola ed il nostro territorio.

Ha detto il Presidente della Giunta regionale Vincenzo De Luca:

È stata molto importante questa seduta del Consiglio sulle politiche per l’istruzione, dobbiamo proseguire in questo percorso, abbiamo aperto una battaglia nazionale per la scuola italiana e particolarmente per la scuola del Sud, quello che sta accadendo nelle giovani generazioni è sconvolgente, i social hanno sconvolto i processi educativi nelle giovani generazioni, c’è una vera e propria emergenza educativa e la perdita del principio di autorità.

Noi ci sentiamo impegnati a considerare prioritario il tema della scuola per le giovani generazioni, la Regione, soprattutto nei quartieri a rischio, sostiene economicamente le scuole e le famiglie.

Oggi il Governo sta facendo una scelta diversa, ovvero quella di avere rapporto diretto con gli istituti e le scuole, centralizzando ogni scelta anche relativa alla attuazione del PNRR, tenendo ai margini le Regioni.

Contro il dimensionamento scolastico, abbiamo intrapreso una battaglia fondamentale per mantenere sul territorio questi fondamentali presidi educativi, per evitare le cosiddette “classi pollaio”, per avere più docenti di sostegno, per contrastare la povertà educativa.

Ci batteremo contro ogni ipotesi di regionalizzazione dei contratti per la scuola e per la sanità che sarebbero devastanti in modo definitivo per l’unità d’Italia e per il Sud. Se si abbandona il Sud, che rappresenta un terzo dell’Italia, non muore solo il Sud ma anche l’Italia.

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