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Buon compleanno, Ex Partibus

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La nostra testata compie un anno. Il 5 ottobre del 2012 il Tribunale di Napoli ne autorizzava la pubblicazione

Partivamo con tanto entusiasmo. Quello di chi in qualche modo voleva fare qualcosa di diverso.

Un’informazione non gridata, ma raccontata. In modo pacato. Senza crociate o sensazionalismi. Senza timori reverenziali, ma soprattutto senza sponsor. In nessun senso.
Non avevamo e non abbiamo nessuno che possa richiamarci per quello che scriviamo. Né chi possa in qualche modo pensare di censurarci.
Non siamo penne in vendita. Né al miglior offerente, tantomeno per quello che capita. In tempo di crisi c’è chi non butta niente. Noi preferiamo coprire da soli le esigue spese per il mantenimento di dominio e spazio web, piuttosto che avere anche solo qualcuno che per un contributo pubblicitario possa chiederci anche la pubblicazione della foto del matrimonio o gli auguri per questa o quella ricorrenza.

E siamo partiti anche tra tanto scetticismo. Quello di chi ci voleva per forza con una casacca addosso. Come quello di chi scommetteva che non saremmo durati sei mesi.
Casacche non ne abbiamo, crediamo di averlo dimostrato.
Oggi festeggiamo un anno.

Un anno durante il quale pensiamo di aver fatto informazione di qualità. Qualche sbavatura, qualche imprecisione ci saranno state, ma siamo giovani come testata e abbiamo ancora tempo per crescere. Di compleanni vogliamo festeggiarne ancora qualcuno.
Un anno in cui abbiamo dovuto fronteggiare attacchi hacker che ci hanno costretto a qualche notte di lavoro per tornare online e sicuri.
Un anno in cui abbiamo acquisito tante altre collaborazioni. Qualche redattore ha perso la sua assiduità, qualcuno ancora adesso ha un periodo di silenzio. Ma la nostra redazione virtuale è sempre aperta. A loro, come a chiunque ritenga di poter dare un contributo.
E poi, certo, quando qualche articolista torna a scrivere, dopo un periodo magari di impegni, la gioia è sempre immensa.

Se questa testata ha smentito i menagramo ed è ancora viva lo si deve tutto a loro, i redattori di Ex Partibus. La mia presenza come firma è sempre più rarefatta.
Mi limito a fare da raccordo, qualche volta da guida. Spero di fare bene almeno questo. Spero di averlo fatto in modo molto soft. Sicuramente, e sarebbe paradossale, non l’ho fatto censurando o forzando impressioni o contenuti.
Del resto leggo gli articoli solo dopo la pubblicazione.
Nessuno ha mai avuto bisogno di approvazione per quello che scriveva.
Un grazie immenso, dunque, va a tutti coloro che durante questo anno hanno contribuito anche con un solo pezzo.
Questo giornale è più loro che mio.

L’anno che verrà ci vede con buoni propositi. Vogliamo continuare su questa strada, perché pensiamo di aver fatto bene. Ma come ogni percorso che si rispetti deve essere anche di miglioramento.
Ci sono nuove collaborazioni che hanno cominciato ad affacciarsi. Già dagli esordi siamo sicuri che riescano a dare la stessa qualità di chi già collabora.
Contiamo di avere più cronaca, soprattutto quella dal territorio, quella che anche la stampa locale spesso trascura.
Ma anche tanto interviste. L’esperienza avviata con il regista Massimo Andrei avrà presto un seguito.

Poi tante altre cose in cantiere, troppo ancora allo stato di bozza per essere lanciate. Ma avremo modo di scoprirle nel prossimo anno.

Per il momento, buon Ex Partibus a tutti.

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Pietro Riccio
Pietro Riccio, esperto e docente di comunicazione, marketing ed informatica, giornalista pubblicista, scrittore. Direttore Responsabile del quotidiano online Ex Partibus, ha pubblicato l'opera di narrativa "Eternità diverse", editore Vittorio Pironti, e il saggio "L'infinita metafisica corrispondenza degli opposti", Prospero editore.