Ingredienti
300 grammi di farina
120 grammi strutto
120 grammi di zucchero
1 vasetto di confettura di uva
Un cucchiaino rasato di lievito in polvere per dolci
La scorza di un limone grattugiato
2 uova
Noci q.b.
Sale q.b.
Zucchero a velo
Procedimento
Si tratta di un dolce che viene preparato in diverse regioni italiane, la versione che vi propongo è quella calabrese, dove tradizionalmente veniva preparata per il Natale, anche se oggi si può trovare tutto l’anno.
Innanzitutto, prepariamo la frolla; formiamo una fonte con la farina. Solitamente viene usata la 00, ma anche la 0 va benissimo, se vogliamo un impasto più consistente; volendo possiamo usare tutte e due in proporzioni uguali.
Al centro della farina asciutta versiamo lo zucchero, mescolandolo in modo che si possa distribuire in modo uniforme.
Creiamo di nuovo la fonte e mettiamo un uovo intero che sbattiamo con una forchetta, facendo attenzione che non debordi.
A questo punto uniamo lo strutto. Volendo possiamo sostituire con il burro o la margarina, ma il risultato non sarà lo stesso.
Aggiungiamo la buccia grattugiata di limone, il lievito, un pizzico di sale, poi impastiamo a mano fino ad ottenere una buona pasta frolla, poi la mettiamo a riposare in un posto fresco per mezz’ora almeno, dopo averla avvolta nella pellicola trasparente.
Al posto della buccia di limone possiamo usare una fialetta di essenza di limone.
Dopo 30 minuti stendiamo la nostra pastafrolla, deve essere alta meno di mezzo centimetro, 3, al massimo 4 millimetri.
Imburriamo gli stampini e cominciamo a foderarli con l’impasto; riempiamo con la confettura d’uva in cui abbiamo mescolato le noci tritate grossolanamente e richiudiamo facendo attenzione a non lasciare spiragli.
Le variazioni regionali sono diverse, in fatto di confettura, in sostituzione possiamo usare anche quella di ciliegie, di amarene o di albicocche.
Spennelliamo la superficie con un tuorlo d’uovo e mettiamo in forno preriscaldato a 180 gradi e lasciamo cuocere per una ventina di minuti.
Prima di toglierli dagli stampini li lasciamo raffreddare, poi li cospargiamo di zucchero a velo o di zucchero semolato.
Possiamo servire i bocconotti con un Amaro del Capo, magari al peperoncino, anche se fuori dalla Calabria quest’ultimo è piuttosto difficile da trovare.
Buon appetito!
Autore Carolina Barra
Carolina Barra, impiegata in pensione, profonda conoscitrice del cibo in tutte le sue declinazioni, adora cimentarsi nei piatti tipici della tradizione e scoprirne i trucchi per poterli tramandare.













