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Biblioteche Universitaria e Nazionale Napoli celebrano Dante con mostre

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BNN - L’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso colle figure di Gustavo Doré – Parigi, Hachette, 1861, Caronte


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Per i 700 anni della morte del Vate, scendono in campo le due prestigiose biblioteche partenopee

Riceviamo e pubblichiamo.

Si inaugura il 15 settembre alle ore 10:30 alla Biblioteca Universitaria di Napoli la mostra ‘Le celebrazioni per i centenari di Dante e i tesori danteschi della Biblioteca Universitaria di Napoli’.

Entrano così nel vivo le manifestazioni per l’anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri indette dal Comitato napoletano ‘Dante per tutti’, a cui aderiscono le biblioteche Universitaria e Nazionale di Napoli.

L’idea di dedicare una mostra agli anniversari danteschi intende illustrare la genesi del culto del sommo poeta come simbolo assoluto dell’italianità e di una nazione unità.

Si parte dalle celebrazioni del 1821, quinto centenario della morte, che esprime in nuce l’afflato risorgimentale che guarda a Dante Alighieri come poeta civile, profetico anticipatore dell’Italia che rivendica la sua indipendenza , per passare al 1865 quando il sesto centenario della nascita poté essere finalmente celebrato nella cornice del nuovo Regno d’Italia e consacrare Dante poeta della nazione. Fino al 1921 quando un’Italia che era uscita vittoriosa dalla Grande Guerra, riconosce in Dante l’elemento identitario del paese.

La narrazione è affidata a splendidi e significativi testi:
un’elegante edizione della Divina Commedia datata 1819 – 1821, detta ‘Machiavelliana’ perché pubblicata da Filippo Machiavelli e “istoriata” da 101 tavole in rame da Giovanni Machiavelli;
il Codice Cassinese della Divina Commedia, del 1865, per la prima volta letteralmente messo a stampa per cura dei monaci benedettini della Badia di Montecassino;
il Codice Trivulziano 1080 della Divina Commedia riprodotto in eliocromia sotto gli auspici della sezione milanese della Società Dantesca Italiana nel sesto centenario della morte del Poeta, stampato a Milano nel 1921;
l’Albo dantesco, edito per cura del bollettino ‘Il VI Centenario dantesco di Ravenna’ a Roma nel 1921 e alcuni documenti e lettere autografe, tratti del Legato Imbriani posseduto dalla BUN, attinenti l’edificazione del monumento a Dante, a Napoli nella omonima piazza.

In continuazione ideale si apre domenica 26 settembre alla Biblioteca Nazionale di Napoli la mostra ‘La Divina Commedia per immagini. Settecento anni di iconografia dantesca’ in questo caso a guidare il visitatore sono le illustrazioni più significative della Divina Commedia che si sono succedute nei secoli, miniature medievali, disegni a penna del 300, incisioni, stampe del 700 ed 800 fino alle pregiate edizioni novecentesche illustrate da artisti come Salvador Dalí. Tante le rarità e curiosità.

In entrambe le mostre, inoltre, si potranno ammirare alcune tra le edizioni a stampa più antiche e di pregio delle opere di Dante Alighieri possedute dalla Biblioteca Universitaria di Napoli, e da quella Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli nell’ambito del progetto ‘Dante per tutti’, nato dalla partnership di numerose Istituzioni e soggetti culturali napoletani con il patrocinio del Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. ​

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