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Biblioteche, proseguono i prestiti con nuove modalità

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Lanari: ‘Il libro bene essenziale’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

A distanza, su appuntamento e con prenotazione, a domicilio, da asporto e perfino ‘drive through’. Il prestito libri nelle biblioteche toscane si fa in cinque ma prosegue.
Le biblioteche, nonostante questo periodo difficile continuano le loro attività: il DPCM del 3 novembre, infatti, non impedisce lo svolgimento del servizio di prestito di libri e altri materiali sia in sede che a distanza, naturalmente nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti, incluso il servizio di prestito interbibliotecario.

FAQ

Lo ha ricordato questa mattina, 20 novembre, Chiara Lanari che, in rappresentanza dell’Assessorato alla cultura della Regione, ha portato i saluti del Presidente Eugenio Giani intervenendo ai lavori del primo dei cinque webmeeting del ciclo ‘Progettiamo insieme il futuro delle nostre biblioteche’, organizzato da Regione Toscana e Anci per accendere i riflettori sulla funzione della biblioteca.

Ha detto Lanari:

Il libro è un bene essenziale come è vero che possiamo andare nelle librerie a comprarlo, così possiamo prenderlo in prestito in biblioteca, un luogo simbolo di democrazia e uno strumento per esercitarla.

Le biblioteche, insieme agli archivi, ai musei, ai teatri, sono luoghi di memoria e di identità istituzioni culturali che conservano patrimoni materiali – chi di noi non ama il profumo della carta e dell’inchiostro – ed immateriali, anche digitali, e nel contempo forniscono servizi pubblici essenziali.

Per questo non possono non essere alla base della nostra identità di esseri umani e veri e propri punti di riferimento essenziali alla formazione, alla cultura e alla crescita di tutti noi.

Tutte le facce del prestito
Il prestito sarà a distanza obbligatoriamente su appuntamento e con prenotazione, mediante diversi canali, incrementando il numero dei prestiti mensili previsti per ogni utente e la relativa durata.

Queste le modalità:

il prestito in sede e il prestito digitale;

– prestito a domicilio: si suggerisce di attivarlo in modo capillare, dando priorità alle persone anziane, sole e con patologie, o impossibilitate a muoversi;

– prestito decentrato sul territorio: possono essere attivati punti di prestito distribuiti nel territorio in base ad accordi e alleanze con soggetti diversi, esempio: presso le tende della Protezione civile; presso i negozi e botteghe, presso i centri commerciali etc.;

– prestito “da asporto”: la consegna e restituzione dei libri e altro materiale della biblioteca avviene in spazi al chiuso o all’aperto diversi da quelli adibiti al servizio di apertura al pubblico. Potrà essere prevista anche la modalità “drive through”, ampiamente adottata in altri contesti, per la consegna dei plichi contenenti le prenotazioni ai passeggeri delle autovetture incanalate dalla biblioteca entro specifiche corsie di accesso.

Proseguirà, inoltre, la programmazione di tutte quelle attività culturali della Rete delle biblioteche e della biblioteca/archivio che sia possibile offrire in modalità digitale con particolare attenzione ai bambini e ai ragazzi.

I percorsi di promozione del libro e della lettura, di divulgazione, di alfabetizzazione informativa, informatica e digitale saranno trasferiti il più possibile dagli spazi fisici a quelli digitali.

Si raccomanda attenzione particolare al pubblico dei bambini e ragazzi.

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