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ATWS, Ciuoffo: ‘Opportunità per tante realtà del nostro territorio’

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Adventure Travel World Summit 2018 Tuscany


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Adventure Travel World Summit 2018 a Montecatini Terme (PT) fino al 18 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Montecatini Terme (PT) e la Toscana capitali del turismo avventura. Per la prima volta l’Italia ospita infatti l’edizione 2018 dell’Adventure Travel World Summit, in sigla ATWS, il più importante evento internazionale dedicato ad un segmento turistico in forte crescita.

L’ATWS è organizzato dall’Adventure Travel Trade Association (ATTA), organismo che conta oltre 1300 affiliati in tutto il mondo e del quale anche la Toscana, attraverso Toscana Promozione Turistica, ne fa parte dal 2016.

Oggi, 16 ottobre, a Montecatini Terme la cerimonia di apertura al Teatro Verdi, seguita da una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’Assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, il Direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini, il Sindaco e l’Assessore al turismo del Comune di Montecatini Terme, Giuseppe Bellandi e Alessandra De Paola e, in rappresentanza di Atta, il CEO Shannon Stowel ed il Presidente Casey Hanisko.

Ha detto l’Assessore Ciuoffo:

La Toscana vuol puntare sempre più decisamente su questo segmento che negli ultimi anni ha assunto una dimensione economica sempre più rilevante. Il contributo del turismo al PIL regionale oscilla tra il 12 ed il 13%; un turismo che però si è sedimentato sull’offerta delle città d’arte, arricchita da quella enogastronomica.

La Toscana nel mondo è conosciuta per l’arte, la bellezza, il Rinascimento, che è quello che siamo e che proviamo ad offrire e condividere al meglio.

Ma dobbiamo esser bravi anche a raccontare il resto: mare, campagna, colline, montagne, fiumi, sentieri e mille altre occasioni di contatto diretto con la natura.

Il turismo ha davanti a sé una nuova stagione e su questo la Toscana ha fatto una scommessa.
Siamo tutti diventati protagonisti delle nostre vacanze: ognuno di noi nel poco tempo libero a disposizione non si limita più a vedere ma vuole sperimentare, provare, mettersi in gioco e misurarsi. Una nuova chiave di lettura imposta anche dal ritmo e dalla pressione della vita quotidiana: inforcare gli sci o una mountain bike, fare un’immersione o una gita a cavallo per il desiderio di riconoscerci in qualcosa di diverso da ciò che facciamo tutti i giorni. E volerlo fare in un luogo bello: la Toscana ha questa dimensione sovrapposta, un patrimonio enorme e una dimensione naturale intatta e disponibile a tutti.

Su tutto questo vogliamo costruire un prodotto turistico da mettere a disposizione ai tanti territori fragili della regione esposti a degrado, abbandono e spopolamento. Per restituire economia a queste aree ma anche per dare loro il segno della vicinanza delle istituzioni e della comprensione che si può continuare a vivere radicati al proprio territorio in un contesto capace ancora di offrire possibilità di comunità e relazioni umane.

Ha detto Alberto Peruzzini:

Da sabato scorso oltre 800 operatori dell’adventure travel provenienti da tutto il mondo hanno testato direttamente cosa si può fare in Toscana.

Il turismo avventura è un segmento turistico che attrae moltissimo: outdoor, turismo attivo, turismo sportivo. In una parola turismo esperienziale, che oggi va per la maggiore e del tutto scollegato dai pacchetti predefiniti.

Un turismo del singolo e dei piccoli gruppi, che lascia un’esperienza positiva e che trasforma le persone perché vissuto a contatto con la natura.

Natura che diventa uno degli elementi strategici e che permette di spingerci fuori dagli stereotipi e dagli schemi tipici a cui siamo abituati, da quell’immagine che la Toscana ha e continuerà ad avere.

Ma la Toscana è tante cose ed in un settore così consolidato come quello turistico esistono ancora margini per crescere. Ma occorre diversificare l’offerta e raggiungere segmenti e motivazioni di viaggio nuovi.

Questa per noi è un grande sfida e la Toscana è la prima regione a raccoglierla grazie anche all’offerta strutturata di cui già dispone. Siamo partiti un po’ in anticipo rispetto ad altre realtà ma crediamo che questo possa essere un modello esportabile anche altrove.

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