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Arrampicata sportiva e paraclimbing: da Parigi 2024 a Los Angeles 2028

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Arrampicata sportiva e paraclimbing


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Sogni che diventano realtà per la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana

Riceviamo e pubblichiamo.

Una settimana di grandissime soddisfazioni per la FASI: subito dopo l’acquisizione di ben 3 pass per Parigi 2024 per le azzurre Camilla Moroni, Laura Rogora e Beatrice Colli, la Federazione festeggia la storica inclusione del Paraclimbing nel programma sportivo paralimpico di Los Angeles 2028.
Il Team azzurro che partirà per gli Stati Uniti fra 4 anni si arricchirà perciò anche del comparto Paraclimbing.

Nell’attesa siamo molto orgogliosi di avere 4 atleti qualificati per le Olimpiadi parigine: per la Combinata Boulder + Lead Moroni e Rogora, per la Speed Colli e Matteo Zurloni, già qualificato da agosto 2023 in quanto Campione del Mondo della specialità di velocità.

La quota di atleti qualificati sottolinea il grande potenziale della nostra nazione nell’arrampicata.

L’Italia infatti, insieme a Giappone, Indonesia, Sud Africa e Gran Bretagna, è la quarta nazione come numero totale di atleti di arrampicata sportiva qualificati per le Olimpiadi di Parigi 2024, dietro a Stati Uniti, Cina e Francia.

Essere il secondo team più numeroso d’Europa a partecipare ai Giochi a cinque cerchi dimostra quanto sia stato lungimirante il progetto intrapreso dal Direttivo Federale guidato dal Presidente Davide Battistella.

Con un grande lavoro di squadra, coadiuvato da tutte le strutture federali, e con un importante investimento di risorse al servizio del compartimento tecnico, è stato raggiunto questo importantissimo traguardo.

Inoltre – escludendo il Sudafrica che ha ottenuto i 4 pass di diritto con le qualifiche continentali – l’Italia risulta essere l’unica fra le squadre in quarta posizione ad avere qualificato atleti per 3 gare differenti, Speed maschile, Speed femminile, Combinata femminile, e questo premia lo sforzo fatto dalla Federazione in tutti le specialità e i comparti del climbing.

Ed è proprio da un altro settore in cui si è tanto lavorato, vedendone la crescita continua negli anni, che arriva la seconda ottima notizia della settimana: il Paraclimbing è stato ufficialmente incluso fra i 23 sport paralimpici in gara alle Olimpiadi di Los Angeles.

Questa decisione rappresenta un traguardo importantissimo per l’arrampicata, riflettendo la sua crescente popolarità a livello globale.

Il Consiglio Direttivo del Comitato Paralimpico Internazionale, IPC, ha infatti approvato ieri una proposta del Comitato Organizzatore LA28 per includere l’arrampicata paralimpica nel Programma sportivo paralimpico 2028.

Nell’ambito del processo di candidatura della Federazione Internazionale lanciato nel 2022, ben 33 sport avevano presentato domanda all’IPC per essere inclusi nei Giochi Paralimpici LA28.

A seguito di un ampio processo di valutazione, l’IPC ha approvato 22 sport nel gennaio 2023 e ha concesso a LA28 l’opportunità di includere il Paraclimbing o il Parasurfing, sport che non erano mai stati presentati prima ai Giochi Paralimpici.

Da allora, LA28 ha condotto un processo di valutazione approfondito, considerando la popolarità globale e nazionale, i principali eventi internazionali, nonché il costo e la complessità dello sport selezionato.

Infine, ieri pomeriggio, è giunta la comunicazione dell’approvazione della proposta di inclusione del Paraclimbing.

La Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva, IFSC, ospita gare di Paraclimbing dal 2006. Oggi atleti provenienti da 27 nazioni diverse competono regolarmente in questo sport, che prevede un circuito di competizioni annuali fra cui eventi di Coppa del mondo, nonché Campionati mondiali biennali di arrampicata paralimpica e Campionati Europei.

Il Paraclimbing Team italiano è attualmente composto da 20 atleti che gareggiano in 8 classi di disabilità. La squadra gareggia a livello internazionale dal 2011, supportando gli atleti, che hanno vinto fino ad oggi 126 medaglie a livello internazionale.

Andrew Parsons, Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, IPC, ha dichiarato:

Il paraclimbing è uno sport esaltante che, sono sicuro, attirerà un nuovo pubblico ai Giochi Paralimpici, basta vedere l’impatto di questo sport sul programma dei Giochi Olimpici per capirlo.

Marco Scolaris, Presidente della IFSC, ha dichiarato:

Grazie all’IPC e al comitato organizzatore LA28 per aver creduto nel nostro sport e aver fatto la storia.

Proponendo l’arrampicata come sport aggiuntivo ci hanno dato un’altra opportunità per realizzare il nostro scopo: rendere il mondo un posto migliore attraverso l’arrampicata.

Il Presidente FASI Davide Battistella è molto soddisfatto di questo ulteriore traguardo:

Siamo molto felici, complimenti a IFSC e IPC per essere arrivati a questo importante obiettivo, che è fondamentale anche per la FASI.

La crescita del nostro sport è esponenziale e lo sarà sempre più anche nel settore Paraclimbing, che sarà sempre più partecipato.

L’obiettivo della partecipazione alle Paralimpiadi di Los Angeles contribuirà senz’altro alla crescita di questo importante settore.

Il DT della Nazionale Paraclimbing, Cristina Cascone, ha commentato così la notizia:

Non stiamo nella pelle. L’inclusione del Paraclimbing nel programma dei Giochi Paralimpici di Los Angeles rappresenta un passo epocale per il nostro sport.

Permetterà al mondo di scoprire che non ci sono limiti per la pratica dell’arrampicata, uno sport tanto avvincente quanto inclusivo.

Inoltre, per gli atleti è una grande occasione per diventare professionisti: credo che questa sia la cosa che ci rende più orgogliosi.

Ma ecco le reazioni di alcuni atleti.

Lucia Capovilla, Campionessa italiana AU2, amputati di braccio sotto al gomito, 2 argenti nelle 2 tappe di Coppa del Mondo 2024, dichiara:

È un’emozione indescrivibile, è una notizia che aspettavamo da tantissimo tempo, è un sogno che si avvera, il sogno di ogni atleta.

È anche una grandissima responsabilità, e uno stimolo fortissimo a continuare tutto il lavoro che si sta facendo.

Vedere com’è cresciuta la Federazione e quanto ancora potremo crescere ci spinge a perseguire con coraggio tutti gli obiettivi quotidiani.

Il paraclimbing è un mondo che coinvolge tante disabilità e lancia un messaggio a tutti: che i limiti sono solo dentro di noi, quindi è bello mostrarlo al mondo.

Michele Maggioni, classe AL2, amputati di una gamba, aggiunge:

Mi auguro che tutto questo aiuti ad amplificare moltissimo l’importanza dell’arrampicata, sia in assoluto che nelle capacità personali, in modo che non sia più vista come pratica quasi impossibile, ma come sport davvero accessibile per tutti.

Nadia Bredice, campionessa italiana B1, non vedente, oro nella recente tappa di Coppa del Mondo, chiosa:

È un’emozione grandissima, un sogno che si realizza, sarebbe straordinario poter partecipare: per me è un grande obiettivo e un enorme stimolo.

David Kammerer, Campione Italiano classe AL2, oro in Coppa del Mondo a Salt Lake City, afferma:

Sono molto entusiasta che il Paraclimbing diventi una disciplina paralimpica.

Il nostro sport così riceverà un’attenzione speciale, più persone saranno motivate a sperimentarlo.

Sogno di poter essere anch’io fra gli atleti che parteciperanno a Los Angeles 2028.

La FASI può così guardare al futuro immediato, agosto 2024, per sostenere i nostri 4 campioni a Parigi, ma anche più in là, agosto 2028, quando il Team sarà – si spera – ancora più numeroso grazie al contingente entusiasta e super motivato del Paraclimbing.

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