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ARPA Lombardia: ‘L’aria in parole semplici’

'L'aria in parole semplici'

La nuova serie social di ARPA Lombardia

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa di ARPA Lombardia.

Dopo la serie TV sull’elettromagnetismo pubblicata sui canali social dell’Agenzia, ecco le prime tre puntate dal titolo ‘L’aria in parole semplici’ del nuovo ciclo curato dalla struttura ufficio Stampa, Comunicazione Aziendale e URP di ARPA Lombardia.

In ogni intervista ci sono dati e curiosità scientifiche. Sono previste altre tre uscite, sempre in programma il martedì.

Ep: 1 – Che cos’è l’aria?

Cristina Colombi della struttura Aria e Supporto Political Decision Maker di ARPA Lombardia, spiega:

‘L’aria è una miscela di composti chimici presenti naturalmente in atmosfera e che sono fondamentali perché li respiriamo.

Contrariamente a quanto ci si aspetta, l’aria è composta solo dal 20% di ossigeno, il resto è azoto e una piccolissima percentuale di altri composti che noi andiamo a misurare.

Se voi pensate a una bottiglia di acqua, il medico dice di bere due litri di acqua al giorno, in realtà noi respiriamo 15 mila litri di aria al giorno e quindi dobbiamo assicurarci che sia il più pulita possibile.

Guarda la prima puntata su YouTube a questo link:

Ep: 2 – Si parla tanto di inquinamento dell’aria e se la causa non fosse solo il traffico veicolare?

Andrea Bergomi, della struttura Aria e Supporto Political Decision Maker di ARPA Lombardia, spiega:

Sicuramente il traffico rimane una delle sorgenti principali, non più tanto dal tubo di scappamento, ma molto di più dall’usura dei freni, degli pneumatici e anche dal risollevamento della polvere sul suono.

Ci sono però tantissime altre sorgenti, come per esempio i processi industriali, tutti gli apparecchi per il riscaldamento domestico, specialmente quelli che usano la legna come combustibile e anche l’agricoltura rimane una sorgente molto impattante.

E poi. Anche una curiosità. All’interno delle aree più localizzate, come le città, ci sono fonti più particolari, vedi i forni a legna che vengono utilizzati nelle pizzerie. Impattano in piccola parte sull’inquinamento anche in queste zone.

Guarda la seconda puntata sul canale YouTube di ARPA Lombardia:

Ep: 3 – Il PM10, questo sconosciuto, ma che cos’è? È una sigla riservata solo agli addetti ai lavori?

Eleonora Cuccia della struttura Aria e Supporto Political Decision Maker di ARPA Lombardia, spiega:

In atmosfera ci sono particelle solide e liquide in sospensione. Queste vengono chiamate particolato atmosferico.

E del particolato atmosferico il PM10 è una frazione. Possiamo dire, semplificando, che sono le particelle che hanno dimensioni inferiore ai 10 micrometri.

10 micrometri, cosa vuol dire? Stiamo parlando di un decimo dello spessore di un capello.

Il PM10 può essere sia emesso direttamente in atmosfera dalle sorgenti, ma si può anche formare in atmosfera a partire da reazioni chimico-fisiche tra i gas che sono presenti in atmosfera.

Un esempio è il nitrato d’ammonio, che si forma a partire dall’ammoniaca, che viene emessa prevalentemente dal comparto agricolo, e gli ossidi di azoto, che sono emessi dal traffico veicolare e dalle combustioni in generale.

Questa frazione è una frazione importante del PM10, ma il PM10 non è fatto solo dal nitrato d’ammonio, sono tantissime specie chimiche che lo compongono, diversi elementi come l’ossigeno, il carbonio, metalli, tantissimi elementi.

Per esempio, una curiosità, all’interno del particolato atmosferico vediamo anche le polveri delle sabbie del deserto.

Guarda la terza puntata sul canale YouTube di ARPA Lombardia.

Le puntate sono accessibili anche come reel sui canali Facebook e Instagram dell’Agenzia.

Realizzato da ARPA Lombardia U.O.S. Ufficio Stampa, Comunicazione Aziendale e URP responsabile Annarita Azzarone.