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Aree Crisi Complesse, UGL Frosinone: ‘Accordo con più ombre che luci’

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Angelo Paniccia


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Da risolvere i problemi legati alla scarsità delle risorse e ai lunghi tempi di attesa per il versamento delle spettanze ai disoccupati

Riceviamo e pubblichiamo.

C’è soddisfazione per l’accordo firmato in Regione Lazio ma le preoccupazioni restano tutte’.

L’UGL Frosinone tiene alta la guardia sulla vertenza delle Aree di Crisi Complesse perché sono ancora molte le incognite da dover superare.

Spiega il vice segretario Angelo Paniccia:

Le risorse a disposizione non sono sufficienti a coprire l’intero anno di mobilità in deroga per la quale ci sono 11 milioni e 682 mila euro, dunque si andranno a coprire cinque, o al massimo sei mesi del 2020. Mancano le risorse per la restante metà dell’anno che la Regione Lazio si è impegnata a trovare.

Ma è proprio su questo punto che sorgono le nostre perplessità visto il disinteresse totale mostrato dal Governo e dai nostri rappresentanti politici che su questa partita sono stati sempre molto distanti.

C’è poi l’aspetto delle tempistiche a preoccupare l’UGL.

Conclude Paniccia:

L’esigibilità delle risorse, stando così le cose, avranno tempi lunghi e i disoccupati rischiano di dover aspettare mesi per vedersi accreditati i primi assegni sui conti correnti.

Oggi queste famiglie non hanno nemmeno diritto ai buoni pasto dei Comuni essendo percettori di una misura di sostegno da parte dello Stato. Motivo in più per accelerare il processo di erogazione delle spettanze.

Abbiamo chiesto alla Regione Lazio di battere tutte le strade possibili per evitare che le lungaggini burocratiche possano provocare ulteriori difficoltà alle 1300 famiglie che sono in attesa di una risposta.

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