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‘Anna Cappelli’ al Teatro Cometa Off

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'Anna Cappelli'


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In scena a Roma dal 27 febbraio al 3 marzo

Riceviamo e pubblichiamo.

Dopo il tutto esaurito dello scorso anno, torna per un’altra settimana al Teatro Cometa Off di Roma, dal 27 febbraio al 3 marzo,  ‘Anna Cappelli’, il classico moderno di Annibale Ruccello, nell’allestimento astratto e carnale interpretato da Giada Prandi con la regia di Renato Chiocca.

Il famoso testo di Annibale Ruccello – insieme ad Enzo Moscato, tra i più grandi rappresentanti della nuova drammaturgia napoletana – racconta la storia di un’impiegata nella Latina degli anni 60, in un monologo tragicomico – già assolo in passato per grandi attrici come Anna Marchesini e Maria Paiato – in cui sentimenti, paure, fragilità, controllo, possesso, emancipazione e condizionamenti della società, sono gli ingredienti primari della pièce.

In bilico tra le asfissianti convenzioni borghesi dell’Italia del boom e la ricerca ossessiva di un amore tutto suo, Anna affida ad un uomo le sue aspettative per un futuro migliore, ma dovrà fare i conti con una realtà che non corrisponde ai suoi desideri e ai suoi ideali.

Tra commedia e tragedia, Anna – e insieme a lei il pubblico – verranno risucchiati in un vortice di forti emozioni.

Sinossi

Anna è una giovane donna che negli anni 60 si trasferisce da Orvieto a Latina, dopo aver ottenuto un posto di lavoro come impiegata comunale. Lontana da casa e dalla sua famiglia, alla quale sembra essere ancora molto legata, la sua vita procede monotona nella noiosa quotidianità della provincia fra la polvere e le scartoffie degli uffici del comune e la convivenza con l’asfissiante Signora Rosa Tavernini e i suoi «puzzolentissimi gatti».

La svolta sembra finalmente arrivare grazie all’incontro con il ragioniere Tonino Scarpa, un abbiente scapolo, che vive solo nella sua casa con 12 stanze e tanto di cameriera, il quale, dopo pochi mesi, le propone di andare a vivere con lui, ma senza sposarsi.

Anna accetta riluttante ‘l’inconsueta’ proposta fra i pettegolezzi delle colleghe bigotte e il disappunto della signora Tavernini. La relazione fra i due non va come sperato e, in un crescendo delirante e tragicomico, Anna verrà trascinata dalle sue fragilità in una spirale di paura, paranoia e possessività, che la porterà a commettere un gesto estremo e inaspettato ma che per lei rappresenta il più grande ‘atto d’amore’ possibile.

Anna è una donna in lotta con il suo passato e i suoi demoni. Una vittima del suo tempo e della condizione della donna negli anni 60 di una società e di una morale che rifiuta ma che non ha la forza di combattere e da cui noi riesce ad emanciparsi.

Note di regia
Un testo, un’attrice e il teatro come spazio della mente. Ho sempre considerato questo testo di Ruccello un piccolo capolavoro contemporaneo per sintesi, poesia e complessità, e quando finalmente Giada Prandi ha accettato la mia proposta di interpretarlo, la nostra ‘Anna Cappelli’ ha cominciato a vivere, rivelandosi immediatamente per la sua universalità, fuori dal tempo.

Anna vive nell’Italia del boom, ma è vittima di un’implosione che la porta alla disperazione. Come molti di noi, oggi sovraesposti agli stimoli dei social network e di modelli di vita esterni al nostro reale quotidiano, Anna ha una sovraesposizione mentale ed emotiva che contrasta con le sue capacità di elaborazione.

È un’impiegata; la sua estrazione la costringe a emigrare per lavoro, e dalla tradizionale Orvieto si muove a Latina, una città nuova, la nostra città, di Giada Prandi e mia, fondata dal Fascismo e priva di radici identitarie.

Anna condivide quindi con molti di noi uno stato d’animo di sradicamento. Si muove per lavoro con aspettative e desideri che non riuscirà a concretizzare e che faranno emergere in lei il suo lato più oscuro. Si attacca all’amore, ma sprofonderà nell’abisso.

Nel nostro allestimento abbiamo cercato di entrare nella testa e nel corpo di Anna per raccontarla in tutte le sue sfumature, nei suoi pensieri e nelle sue emozioni, stilizzandola ma andando oltre la maschera, mantenendo il palco come la scatola vuota che lei stessa vuole creare, teatro di un viaggio empatico e straniante nell’animo umano, che parte commedia e finisce in tragedia.
Renato Chiocca

Orari spettacolo
da martedì 27 febbraio a sabato 2 marzo 2024 alle ore 21:00
domenica 03 marzo 2024 alle ore 18:00

Teatro Cometa Off
Via Luca Della Robbia, 47
Roma

Biglietto intero: €16,00 + tessera associativa di €2,50

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