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A Poggibonsi (SI) taglio del nastro per la nuova piazza Mazzini

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Poggibonsi (SI) piazza Mazzini


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Primo frutto del Progetto di Innovazione Urbana

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Quasi 8mila metri quadri di spazi riqualificati a Poggibonsi ed una piazza centralissima, piazza Mazzini, che rigenerata torna a svolgere al meglio la sua funzione sociale.

È il primo frutto del PIU, Progetto di Innovazione Urbana, presentato nel 2017 dai Comuni di Poggibonsi e Colle Val d’Elsa e selezionato dalla Regione Toscana tra i 9 progetti da finanziare grazie a risorse europee del programma POR FESR 2014 – 2020.

All’inaugurazione della nuova piazza Mazzini hanno partecipato l’Assessore regionale al governo del territorio e il Sindaco di Poggibonsi che il PIU presentato dai Comuni di Poggibonsi e Colle Val d’Elsa, che comprende varie altre azioni oltre al recupero di piazza Mazzini, ha un valore complessivo di quasi 9 milioni di euro, dei quali 6,8 milioni finanziati dalla Regione con le risorse POR FESR, 1,2 milioni a carico del Comune di Poggibonsi e 1 milione a carico del Comune di Colle Val d’Elsa. Per la rigenerazione della piazza e della attigua area della stazione ferroviaria sono stati utilizzati 2,3 milioni.

Grazie al progetto di innovazione urbana la piazza ha cambiato volto pur mantenendo tutte le funzioni, compresa quella di snodo viario, terminal bus e stazione ferroviaria.
La viabilità è stata riorganizzata, così come i luoghi di socializzazione e le aree di sosta.

Sono stati rinnovati il verde e le alberature, è stato installato un nuovo sistema di illuminazione con led, di fronte agli edifici sono stati realizzati sette metri di marciapiede, separati dalla strada da una fascia alberata. Si ha, infine, una rotatoria davanti alla stazione, in modo da consentire l’accesso ai due parcheggi laterali.

Sono stati, inoltre, ricollocati i due monumenti alla Resistenza, di fronte alla stazione in uno spazio a semicerchio con scalinata degradante, ed ai Caduti, nell’area verde nella parte alta della piazza.

L’Assessore regionale al governo del territorio ha colto l’occasione della presentazione della piazza per ricordare che la Toscana crede molto nella possibilità di dare nuova vita agli spazi urbani, contrastando il degrado e l’abbandono con nuovi stimoli, servizi pensati per le attuali necessità.

Recuperare immobili dismessi o spazi urbani che non rispondono più alle necessità dei cittadini è un modo per dare vita ai centri, per favorire l’inclusione sociale, prevenire il degrado e situazioni ‘critiche’ ed anche per limitare il consumo di nuovo suolo, in linea con quanto previsto dalla legge regionale n.65/2014 sul paesaggio. Secondo l’Assessore rivitalizzare e ripensare i centri abitati è un’opera di governance pubblica molto impegnativa ma lungimirante, che può far davvero bene alla collettività.

Per questo la Regione sta lavorando per finanziare quanti più progetti di innovazione urbana possibile ed ha appena pubblicato un bando, riservato alle aree interne, anche per la rigenerazione urbana e il recupero di immobili dismessi.

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