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A Monza ‘La Bandiera del Mondo 1+1=3’

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'La Bandiera del Mondo 1+1=3'


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Il 6 settembre live performance in Piazza Duomo

Riceviamo e pubblichiamo.

Venerdì 6 settembre verrà proposto, in occasione della giornata di apertura del Gran Premio di Monza, il progetto artistico culturale, di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese, ‘La Bandiera del Mondo 1+1=3’, un’opera d’Arte unica il cui ruolo dell’artista è al servizio della comunità.

Un’installazione che intende sensibilizzare i cittadini sulla responsabilità e l’impegno di ciascuno nella costruzione di una società armoniosa e sostenibile, che esalti le differenze, in equilibrio con la natura, in accordo con gli intenti e gli obiettivi promossi dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

In Piazza Duomo alle 18:00 avverrà la live performance alla presenza dei due Artisti, con il posizionamento delle bandiere, per mano degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera e da parte del pubblico presente, per un momento iniziale simbolico di fratellanza.

Nell’automobilismo, ogni auto e pilota rappresenta, nei suoi colori, un’identità di stato e, nel suo fair play, il rispetto per gli altri.
Questo atteggiamento vorremmo fosse da esempio per gli appassionati, e che confluisca in un cambio di mentalità realizzabile attraverso azioni concrete, nell’ottica di «bandiere riunite insieme».

A risposta di questi temi, Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese propongono il concetto di 1+1=3. Io esisto perché tu puoi fare qualcosa per me e io per te. Tu e Io facciamo Noi.

‘La Bandiera del Mondo 1+1=3’ nasce dall’incontro dei due artisti, e dalla volontà di entrambi di creare un evento compartecipato per dare al pubblico l’opportunità di riconoscere la propria identità nazionale insieme a quella degli altri, come parte di un contesto territoriale e culturale, ampio e unitario, dove ognuno ha un ruolo fondamentale per il corretto mantenimento degli equilibri.

FLAGS, il progetto di Angelo Savarese, è una ricerca in cui l’artista indaga il concetto di confine, il simbolismo della bandiera, il senso di appartenenza. Questo studio è stato per lui lo spunto per istituire un nuovo dialogo con l’arte e il pensiero di Michelangelo Pistoletto.

L’installazione
‘La Bandiera del Mondo 1+1=3’ assume significati culturali, sociali, simbolici fortemente in assonanza con l’attuale momento storico, contraddistinto da continui sconfinamenti, da una nuova distribuzione delle presenze etniche nel mondo, dal ridisegno della geografia politica internazionale rispetto a come era stata tracciata lungo il corso dei primi decenni di Storia post bellica.

Attraverso un gesto semplice, l’apposizione di una bandiera sugli appositi supporti che disegnano la struttura del noto Terzo Paradiso – ideato da Michelangelo Pistoletto e simbolo di unificazione tra le tante culture che popolano il nostro mondo, tutte sotto un’unica grande bandiera: quella della fratellanza e solidarietà, dell’unione e dell’amicizia – lo spettatore diventa partecipante attivo e assume su di sé la responsabilità di ridisegnare il mondo, di azzerare le distanze, di esaltare le differenze.

La performance è aperta a tutti, è libera, è a ingresso gratuito.

All’incontro presenzieranno:
Michelangelo Pistoletto, Angelo Savarese, Fortunato D’Amico, Curatore Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS.
Per le Istituzioni:
Il Sindaco della Città di Monza, Dario Allevi, l’Assessore alla Cultura, Massimiliano Longo

Organizzato da
VS Arte, Galleria che presenta artisti storicizzati e contemporanei con uno sguardo attento alla scoperta e alla promozione di giovani talenti. Nata nel 2017 in via Appiani a Milano, dall’estate 2018 la galleria si trasferisce in via Ciovasso 11 nella centralissima zona di Brera ed è diretta da Vincenzo Panza con Antonio Pignataro.

Tra le mostre passate si ricordano Arturo Tosi e Mario Sironi, la collettiva di Gastone Biggi, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Renato Mambor, Mimmo Rotella, Mario Schifano e le personali di Luca Vernizzi, Angelo Accardi, Aldo Damioli, Alfredo Rapetti Mogol e Alessandro Russo.

La galleria ha inoltre collaborato con l’Accademia di Belle Arti di Brera accogliendo una collettiva di giovani artisti emergenti presentata in seguito in altre città.

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