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31 ottobre 2019 Giornata della memoria

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31 ottobre 2019 Giornata della Memoria


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L’ISIS Majorana – Fascitelli di Isernia ricorda le vittime di San Giuliano di Puglia con una conferenza del sismologo Gianluca Valensise

Riceviamo e pubblichiamo.

Il 31 ottobre l’ISIS Majorana – Fascitelli di Isernia ospiterà una conferenza del sismologo Gianluca Valensise, dal 1997 dirigente di ricerca presso l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che terrà un intervento dal titolo ‘Perché i terremoti fanno tanti danni? La vulnerabilità dimenticata dei centri storici italian’.
L’esperto parlerà di vulnerabilità dei centri storici, come risultato sia dell’invecchiamento del patrimonio abitativo, sia della mancanza di interventi di miglioramento sismico, nonché dei danni dell’abusivismo edilizio e dell’importanza della messa in sicurezza degli edifici nei territori a rischio.

Uno studio recentemente pubblicato dai ricercatori dell’INGV dimostra che meno del 10% della popolazione italiana è esposta a scuotimento sismico potenzialmente distrutto, una quota di territorio relativamente modesta, cosa che rende meno ardua la sua messa in sicurezza purché si agisca con cognizione di causa.

L’evento si colloca nell’ambito delle iniziative organizzate in occasione della Giornata della memoria, indetta in ricordo dei 27 bambini e della loro maestra, morti nel crollo della scuola ‘Francesco Jovine’ di San Giuliano di Puglia (CB), durante il terribile terremoto che colpì la cittadina nel 2002.

Tale celebrazione nasce non solo dal desiderio di onorare e ricordare le vittime di quel luttuoso evento, ma anche dalla necessità di mantenere viva l’attenzione su un problema fortemente presente nella nostra Regione e, riflettendo sulle sue cause e sulle responsabilità umane, fare in modo che tragedie simili non si ripetano.

Essa vuole essere inoltre un monito alle Istituzioni a tener fede alla promessa di impegno nella prevenzione e nella salvaguardia della pubblica e privata incolumità, e soprattutto nella messa in sicurezza di tutte le scuole perché diventino luogo sicuro in cui vivere con gioia momenti di condivisione, aggregazione e conoscenza, luogo di vita e non di morte.

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